Orcutt uscì con una candela e i due uomini accesero le pipe.
— Vi aiuterò per quanto potrò — disse Devan. — Ditemi che cosa vi occorre. Conto di mettermi a lavorare per il vetro con Glenn Basher e sarò felice se mi vorrete aiutare: potrebbe essere utile anche per i vostri progetti.
Orcutt guardò lontano, pensosamente.
— Voglio che tutti scrivano tutto ciò che hanno sperimentato. Desidero che rimanga la nostra testimonianza, in caso non dovessimo più tornare.
— Scherzate — disse Renthaier. — Ritorneremo. Abbiamo l’uomo che ha inventato la macchina, no? Ci ricondurrà indietro.
— Vedremo — disse Orcutt. — Speriamo di poterci riuscire.
14
Eric Sudduth e i suoi seguaci, che pure si tenevano molto rintanati nelle loro cave, continuavano a costituire, nondimeno, un argomento spesso ricorrente nelle conversazioni. Dopo tutto, l’area serviva per ricavarne pietra calcarea per i vari lavori in corso ed era inoltre l’abitazione degli unici vicini dei cittadini della Nuova Chicago.
Quando gli uomini della Nuova Chicago andavano nei dintorni a cacciare i daini, si limitavano a costeggiare la zona sudduthita, non tanto però da non riuscire ad accertarsi se erano state fatte innovazioni o cambiamenti. I vari rapporti erano fatti a Orcutt; generalmente confermavano che i seguaci di Sudduth non avevano cambiato idea riguardo all’abbigliamento, che avevano fuochi e che avevano costruito armi primitive contro le bestie feroci.
Ma le descrizioni fatte dai cacciatori non erano mai così chiare e dettagliate come quelle che si riusciva occasionalmente ad avere da coloro che disertavano il campo di Sudduth — per lo più coppie nelle quali la donna era incinta — e che non potevano perciò sopportare di veder nascere i propri figli in un clima così primitivo. Sudduth aveva ordinato che i disertori venissero uccisi se trovati nei dintorni ed essi venivano quindi a chiedere rifugio agli abitanti della Nuova Chicago.