— Si è allontanata per ovvie ragioni prima che voi entraste. — Tooksberry sorrise e fece un ampio gesto che comprendeva tutte le carte sparse sul tavolo. — È la mia grande occasione. Posso riunire tutte le leggi che mi sembrano giuste e posso escludere le ingiuste. Proprio una tremenda responsabilità. Naturalmente molte leggi non le ricorderò neanche, come quelle sul traffico. Ma comunque gli statuti che adotteremo saranno sempre suscettibili di revisioni.

— Molto edificante — commentò acidamente Sudduth. — Volete ricondurmi qui i miei sei seguaci, o no?

— Volete dire se essi accettano.

In quel momento entrò un ragazzo di sedici anni. — Signor Orcutt — disse — quella gente dice che non vuol venire a parlare né col signor Sudduth né col signor Blaine.

— Eccovi la loro risposta Eric — disse Orcutt, mentre il ragazzo correva fuori.

— Pensate che la beva così facilmente? Come se non aveste imbeccato il ragazzo su quello che doveva dire!

— Vi sbagliate. Diceva la verità, che io già conoscevo, ma di cui volevo aveste una prova. Ci è voluto tanto tempo per trovarli tutti e sei, dato che stanno lavorando in luoghi diversi. Tutti tranne uno, che aveva un appuntamento dal dentista.

— Appuntamento dal dentista? — le sopracciglia di Sudduth si alzarono lentamente, il suo volto si calmò e i suoi occhi persero il fuoco di prima. — Vuol dire che avete anche un dentista?

— Una conclusione logica, la vostra — Orcutt disse ridendo. — Certo sapevate che durante il passaggio, tutte le capsule e i denti falsi andarono perduti, no?

— Certo. Abbiamo usato argilla e cera. Che trattamento pratica questo vostro dentista?