— Sì, Traylor. Sono d’accodo con voi. Noi possiamo fare ciò che voi volete o fare ciò che dovrebbe essere fatto. Scegliete.
— Amen — fece eco Blaine.
Terminato il loro giro d’ispezione, Orcutt li condusse alla più grande costruzione del campo, la sala di riunione. Era una struttura semplice con le pareti di mattoni e il soffitto di legno ricoperto d’erba.
— E qui cos’è? — chiese Sudduth, camminando verso la tavola che era nel centro di una parete.
— È il nostro luogo di riunione o, all’occorrenza, la nostra sala da ballo.
— “Da ballo”? — Sudduth pronunciò le due brevi parole con enorme disgusto.
— Già, alcuni dei nostri ragazzi stanno mettendo insieme un’orchestrina, per ballare. Non volete sedervi? — Indicò la panca in prima fila. — Voi conoscete il signor Tooksberry, vero? — Fece segno verso un uomo seduto a un tavolo un po’ più in là. — Sta scrivendo la nostra costituzione. Tooksberry era un avvocato e ricorda molto bene il codice. Prima di essere avvocato, univa la gente in matrimonio.
Tooksberry stava industriandosi con una cannuccia. — Darei qualunque cosa per una penna, anche a sfera. È già abbastanza duro lavorare senza i miei occhiali.
— Dov’è la vostra segretaria? — Devan chiese.
— Ricordate Beatrice Treat. Ora è sua moglie e sua segretaria.