Quando furono fuori dall’ospedale, un vento gelato li accolse e furono obbligati a stringere bene i mantelli addosso.

Giunti al cancello, Sudduth porse a Devan il suo mantello e Devan fu sbalordito di vedere che sotto era completamente nudo.

— Non fate lo sciocco! — gli urlò. — Morirete di freddo!

— Non voglio che la mia gente si lamenti di una simile ingiustizia!

Quindi si allontanò, grottesca figura con una scatola di sigari sotto il braccio, procedendo a piedi nudi sul terreno.

Devan sapeva che non si sarebbe allontanato di molto. Infatti dopo un po’ lo vide ritornare. Era paonazzo per il freddo.

— Non sono più abituato a camminare — disse — ritenterò un’altra volta.

Devan gli tese il mantello e insieme ritornarono all’ospedale, dove Devan si affrettò a fargli bere qualcosa.

Per un po’ l’uomo fu scosso dai brividi, poi sollevando un braccio: — La mia scatola, per favore — disse, indicando la scatola di sigari — ho bisogno di un sigaro.

PARTE TERZA