La terza settimana dichiarò che voleva tornare dalla sua gente. Betty pregò Devan di andare da lui e di parlargli.
Devan lo trovò seduto nella veranda con un’aria preoccupata.
— È il mio dovere — spiegò a Devan, dopo che questi gli ebbe parlato in proposito. — Dio vuole che torni dalla mia gente.
— Ma quella vita non fa per voi — rispose Devan. — Non siete ancora guarito completamente.
— Non sono mai stato così in gamba — disse Sudduth, percuotendosi il petto, il che però, con suo visibile imbarazzo, lo fece tossire. — Comunque, ho deciso di andarmene.
— Fuori sta venendo l’inverno e, per giunta, un inverno molto rigido. Siete sicuro di desiderare veramente di andarvene?
— Quello che io desidero non ha importanza. Devo fare il mio dovere. Questo è tutto. — Guardò fuori dalle finestre le foglie che cadevano e: — Dio mi darà la forza.
— Ne avrete bisogno.
— Domani parto. Fatelo sapere per favore ai dottori e alle infermiere.
Il giorno dopo Devan gli portò all’ospedale una scatola di sigari e gli disse che lo avrebbe accompagnato fino all’uscita della città.