Orcutt si allungò attraverso il tavolo. — In questa faccenda non piglia un centesimo.

Devan prese i fogli, li scorse attentamente, esaminò tutti i paragrafi. Un uomo di nome Costigan doveva prendere un milione di dollari per un esperimento che lui stesso avrebbe diretto.

Devan gettò di nuovo le carte sul tavolo.

— Benissimo — disse. — E che cosa ci sta a fare allora Sam in questa faccenda?

— Sam crede in questo progetto. Come ci credo io.

Devan borbottò. — Devo vedere per crederci. Può darsi che questo dottor Costigan abbia venduto a lui qualcosa. Sarebbe divertente dopo tutti questi anni! Vendere a Sam un’astronave!

— Un’astronave? — Orcutt lo fissò un momento, poi sbottò a ridere così di gusto da avere le lacrime agli occhi.

— Questa è veramente grande. È la cosa più divertente che abbia sentito da anni. Il vostro informatore non è stato esatto, ma adesso capisco come ciò sia accaduto. Se solo sapeste, morireste dal ridere anche voi.

— E che cos’è allora? — chiese Devan, arrossendo.

Orcutt si ricompose. — Non posso proprio dirvelo, Devan. È una cosa segretissima e tutti ci siamo accordati di non parlarne in privato.