Costigan era rimasto quello di dieci anni prima, si disse Devan, forse solo un pochino più pesante, ma per il resto assolutamente uguale.

— Pensate che si potrebbe provarlo stanotte?

Il dottore si girò lentamente. — Certamente. Il collaudo generale è per domani notte, però. Ma se credete, possiamo fare una prova di controllo.

— Ma abbiamo fatto già tanti di quei controlli. Con l’Ago piccolo, voglio dire. E già sappiamo che dall’altra parte non fa più caldo né più freddo di così e che la superficie è dura e cede solo leggermente.

— Lo so. Ma può darsi che si tratti del tappeto di qualche stanza di soggiorno o dell’asfalto di una strada. Ò un cortile in cui dei ragazzini giochino a baseball. Lo vedremo comunque domani definitivamente.

— Potremmo vederlo stasera.

— E chi si offrirebbe per la prova? Chi entrerebbe? — Il dottore si volse subito verso Devan.

— Io potrei farlo.

— Voi? — Il dottore rimase a bocca aperta. — Oh, non voi, Devan!

Devan rise. — So quello che pensate. Ma ci ho riflettuto bene. — Fissò l’Ago illuminato da tutti e due i lati, molto più piccolo del primo, ma con aspetto altrettanto efficiente. — Per lo meno non ci si cadrà dentro. La gente dovrà fare una certa fatica per entrarci.