— Non dico nulla — rispose Devan, lasciando che il dottore gli riempisse di vino il bicchiere. — Abbiamo l’Ago per fare altre prove. Possiamo trovare qualche altra via.

Il dottore scosse il capo con gravità. — Non ci sono altre vie.

Devan lo guardò acutamente. — Nessun altro mezzo? Cosa volete dire?

— Esattamente ciò che ho detto. Non possiamo farci niente.

— Possiamo invertire la polarità e vedere cosa succede. È già una cosa.

— Ma non potrà servire a niente.

— E perché?

— Lo feci con il primo Ago — disse Costigan, guardando nel suo bicchiere semivuoto. — Per caso cambiai la polarità e ciò non portò a nessun cambiamento. Infatti Basher ci entrò quando essa era in un senso, e il poliziotto quando era nell’altro. E tutti e due finirono qui.

Devan sentì di aver bisogno di un altro bicchiere, e si versò ancora da bere. Il dottore lo imitò.

— No, Devan, credo che non torneremo più a Chicago. Potremmo ora andare in un altro universo e poi in un altro ancora, sempre diverso, passando dall’Ago, e quindi siamo fortunati di esserci stabiliti qui.