— E poi abbiamo promesso ai suoi di non farlo entrare completamente — soggiunse Holcombe.
Devan si decise finalmente a farsi avanti per dire qualcosa che li facesse smettere, ma l’espressione che vide sul volto di Tooksberry lo fermò. Aveva un’aria molto divertita.
— Signori, osservate per piacere — disse e si tolse le due parti che componevano la dentiera, la superiore e l’inferiore.
— Ma non potete entrare voi, Howard — disse Orcutt.
— E perché no? Se è Chicago, state sicuri che parlerò. E me ne tornerò molto in fretta.
— Ma se non è Chicago… se non tornate…
— Avanti, dottore — continuò Tooksberry a Costigan — sono pronto.
Il dottore lo guardò e alla fine si decise, dopo aver scambiato uno sguardo con Devan, ad accendere lo strumento.
Tooksberry si avvicinò e, prima di entrare, si tolse gli occhiali. — Li uso solo quando leggo — disse — sarò capace di vedere anche senza.
Un momento dopo, provocando un leggero rumore, entrò lasciando dietro di sé i suoi abiti.