— Spero e prego che torni — disse Basher.
— Andrà tutto bene — rispose Orcutt.
— Howard è veramente cambiato — osservò Holcombe — prima era sempre intrattabile.
Orcutt, che si stava accendendo la pipa commentò: — Il merito è di Beatrice Treat.
Era giustissimo. Non c’era, nel campo, coppia più felice di Beatrice e Howard. Tutto il cinismo e l’amaro di Tooksberry erano spariti, a poco a poco, dopo il matrimonio e il grosso lavoro di formazione della Costituzione che era stata adottata, con formula piena, dai cittadini della Nuova Chicago.
La conversazione languì, erano tutti silenziosi e preoccupati, con gli occhi fissi sull’Ago. Devan non poteva immaginare che cosa Tooksberry stesse facendo su quelle rocce desolate e immaginava che stesse cercando disperatamente la via per tornare.
Dopo quindici minuti, quindici minuti che furono una lenta agonia per tutti, si vide finalmente apparire una testa nell’Ago.
— Congratulazioni — disse Tooksberry emergendo.
Quindi raccolse i suoi abiti sparsi.
— È Chicago?