— Più o meno come voi. — Orcutt guardò il suo orologio. — È quasi mezzogiorno, e la riunione è all’una e mezzo. Dobbiamo andare.
— Potremmo mangiare qui — disse Sam. — Potrei telefonare per farci mandare qualcosa.
— Qualcuno ha parlato di bere? — chiese Costigan, rigidamente seduto sulla sua sedia.
Devan si guardò intorno e non vide né bottiglie né bicchieri. — Berrei volentieri un sorso, ma bisogna uscire per prenderlo?
— Un momento. — Il dottore si alzò e si diresse di nuovo verso la porta chiusa. Dopo un momento tornò con una bottiglia di whisky, al che gli altri gli chiesero dove la tenesse. Rispose secco: — Nella cassaforte.
— Proprio vicino al tubo di argento? — disse Sam mentre il dottore disponeva quattro bicchieri sulla scrivania. — Non so quale delle due cose ha più valore per lui.
— Il signor Otto mi conosce da troppo poco — disse Costigan quasi allegramente. — Nel mio carattere ci sono lati assai interessanti.
Devan si rallegrò che Costigan si fosse un po’ lasciato andare e pensò che ormai si era un po’ abituato alla sua presenza.
— Ecco il tubo del dottor Costigan — disse Sam Otto, alzando il bicchiere riempito a metà.
Mentre bevevano, Devan notò la disinvoltura con la quale Costigan inghiottiva il whisky a lunghi sorsi.