— Come funziona il tubo, dottore? — chiese Devan. — Nel campo elettronico ho veduto quasi tutto, ma questa è una novità per me.
Il dottore sorrise astutamente: — Vorreste che lo dicessi, no?
— Il dottor Costigan è molto riservato riguardo alle sue invenzioni — spiegò Sam, riprendendo il suo sigaro dalla scrivania e masticandone l’estremità. — All’inizio cercò di ottenere fondi da diverse società, senza neanche dir loro a che cosa servissero.
— A essere franco — disse Costigan — non sono fatto per gli affari, e sapevo che avrei avuto delle noie.
— Due settimane fa circa — disse Sam — incontrai per caso Joe Gordon al “National” e lo invitai a cena. Mentre mangiavamo, nominò il dottore, ma solo per dire che era uno degli uomini più imbroglioni che avesse mai conosciuto, scusatemi dottore, ma disse proprio così, perché, disse Joe, il dottore voleva i soldi senza neanche far vedere di cosa si trattasse, ma assicurando solo che era qualcosa di nuovo. Che ne dite?
Devan mugolò: — Conoscendovi, Sam, penso che non siete tipo da lasciar correre una cosa come questa. E così correste a piè sospinto a vedere il dottore.
— Naturalmente — ruggì Sam, con il sigaro tra i denti. — Se non l’avessi fatto, dove saremmo adesso? Certo che corsi da lui: l’interrato della sua casa dà su North Side. Pensate un po’ se il congegno fosse stato fuori, sul banco di lavoro.
— Ci sono posti migliori per metterlo — interruppe il dottore. — Nessuno poteva pensare che ci fosse nascosto qualcosa del genere.
— Bene, a ogni modo io lo convinsi a lasciarmelo vedere, poi ebbi da faticare non poco per farmene mostrare gli effetti. Quando introdussi il dito ne fui completamente sconvolto.
— Se ho ben capito — disse Devan — voi lo comprereste per un milione di dollari.