— No — rispose Orcutt — ciò verrà in seguito. Per ora ci limitiamo ad anticipare il denaro per l’esperimento.
— L’esperimento? Ci siamo di nuovo. E perché dobbiamo fare proprio noi questa prova?
Orcutt rise: — Proprio quello che volevo sapere anch’io, Dev. Sam disse che il dottore voleva circa un milione di dollari per fare le prove. Naturalmente io, che avevo già assistito alla dimostrazione, obiettai che il congegno era ormai completo così com’era. Per di più, non mi andava affatto di spendere un milione di dollari quando la cosa era già finita, e non ne vedevo, d’altra parte, alcuna possibilità di immediata applicazione. Ma il dottore aveva altre idee. Perché non gliene parlate voi, dottore?
Costigan si schiarì la gola e si appoggiò all’indietro con la sedia, fino a farle toccare il muro, proprio come, pensò Devan, un fattore che passasse l’intera giornata nella cooperativa locale.
— A che cosa serve il tubo? — Il dottore diede un’alzata di spalle. — Io stesso me lo sono chiesto un migliaio di volte senza potere, sulle prime, darmi una risposta ragionevole. Così cominciai a tirarne fuori delle possibilità. L’idea migliore è che può essere utilizzato per le diagnosi di malattie interne, tumori e mali consimili; voi vi sistemate un corpo e ne avete la sezione interna, così da poterne esaminare qualunque parte senza sobbarcarsi la spesa, il pericolo e tutto il disagio derivanti da un’operazione esplorativa. Vi sono modi di sistemarlo in maniera che un microscopio ne possa osservare le sezioni tagliate, ma la parte che sparisce dovrebbe essere concentrata in un sottile raggio a ventaglio. Voi comprendete, Traylor, che solo i tessuti viventi ne subiscono l’effetto, ma non i corpi inanimati, siano essi minerali o metalli.
— Ciò ha valore per la manica della giacca, dunque — disse Devan. — Ma allora, lo strato esterno di pelle e le unghie e i peli che io ho sentito sul braccio di Orcutt? È tutto tessuto morto?
Questa volta il sorriso del dottor Costigan, che mise in mostra dei denti ingialliti e qualche capsula d’oro, durò più del consueto.
— Vi risponderò fra breve. Ma continuando a esaminare la possibilità di impiego in medicina, ecco che si pone subito una domanda. Che ne è della parte che sparisce? — Le sopracciglia del dottore si alzarono, poi si abbassarono e si piegò verso Devan.
— Voi avete visto soltanto quello che è successo “qui” — disse in tono confidenziale. — Ma vi voglio dire che cosa accadde quando feci la scoperta. Mia moglie e io abitavamo in case diverse e stavo facendo nell’interrato della mia casa alcune prove con un congegno più piccolo di quello che avete visto. Bene, misi il dito nell’apertura e questo sparì, proprio come è successo ora, ma la differenza è che allora avvertii qualcosa di bagnato, sebbene il mio dito tornasse fuori asciutto.
“Incuriosito, volli costruire un tubo diverso per avere un buco più grande e mi ci volle più di un anno per costruire lo strumento che avete veduto. Quando per la prima volta introdussi il mio braccio nella cavità, avvertii dell’acqua che vi circolava. Eppure ne ritraevo il braccio sempre asciutto. Potete immaginare che cosa feci allora?”.