Il dottore li guardò con espressione di attesa, come aspettando che qualcuno rispondesse. Ma nessuno si sentì di azzardare un’ipotesi.

— Presi un topo bianco, lo tenni stretto, lo misi nel buco e lo sentii dibattersi, poi si acquietò. Tentai di tirar fuori la mano con il topo morto ma fu impossibile. Il topo era morto soffocato e scoprii che gli esseri senza vita non potevano oltrepassare la barriera. Fui costretto a lasciarlo cadere per poter tirar fuori la mano.

Devan accese una sigaretta, lanciò un’occhiata a Orcutt e questi sorrise.

— Andammo poi ad abitare sul North Side. Cominciai di nuovo i miei esperimenti. Questa volta la mia mano trovò aria e non acqua. Presi un altro topo, lo introdussi nel buco e lo tirai fuori, sano e salvo. Poi legai il topo a un’assicella, lo introdussi per metà nell’apertura e lo tirai fuori. Il topo era arrivato fino all’estremità che entrava per prima nell’apertura. I nodi vi erano ancora ma i piedini del topo non erano più legati.

— Allora ebbi un’idea migliore. Legai ancora il topo all’ingiù. Lasciai che la parte che si liberava all’altra estremità si muovesse nel buco, e iniettai del nembutal in un’arteria da questa parte dell’apertura. Il topo morì. Tentai di estrarlo di là, ma non si mosse. Quasi lacerai il suo corpo tentando di tirarlo fuori, ma la parte invisibile che era dentro la cavità si rifiutava assolutamente di oltrepassare la barriera. Potevo spingere la parte visibile nella cavità fino all’altra apertura ed essa rimaneva sempre visibile. Solo quando fermai la macchina ne uscì la parte morta da questa parte. Tagliata netta come da un rasoio. Così, vedete? Quindi ci sono leggi scientifiche ben precise che regolano questa macchina. Sto cercando di scoprire quali siano, ma ho ancora parecchio da fare a questo riguardo. Fintanto che il tessuto morto e attaccato al tessuto vivo e ne è parte integrante, può passare con esso; se invece l’intero organismo è morto, non si muoverà né in un senso né nell’altro. — Il dottor Costigan si interruppe un momento.

— La situazione presentata dal dottore è quindi la seguente — disse Orcutt. — Lo strumento potrebbe diventare parte indispensabile nell’attrezzatura ospedaliera, ma d’altra parte chi accetterebbe di usarla, se non si potesse sapere dove va a finire la parte del corpo che scompare?

— Potrebbe essere l’Afghanistan o il Mar Nero — disse Sam.

— Non importa dove — disse Orcutt — ma la gente vuol sapere “il punto esatto”.

— Ci ho pensato non so quanto — disse Costigan versandosi altro whisky. — Il tubo ha il potere di rendere invisibili le cose viventi? O va indietro nel tempo? O si spinge nel futuro? Forse su un altro pianeta? O in qualche altra dimensione? Supponete di mettere la vostra mano nella cavità e che esca nel vuoto dello spazio esterno?

Nella stanza, per qualche minuto ci fu silenzio, e ognuno pensò quale potesse essere la risposta. L’unico suono era il piccolo scatto intermittente di una luce fluorescente.