Invano cercò un diagramma con questo nome o qualunque altro disegno che vi facesse riferimento.
— Sentite, signorina Peredge — disse, indicando il disegno in alto. — Tutti questi fili vanno a una “cassetta N. 6”, ma non ne trovo il disegno. O forse è quello che state facendo?
La donna scosse il capo. — No, non lo sto facendo. Ma in quasi tutti i disegni i fili vanno a una cassetta — e lo mostrò sugli altri disegni. — Da quando sono qui non ho mai fatto disegni di “cassette”. — Si interruppe un momento: — Un’altra cosa — disse. — Sono la signora Peredge.
— Mi spiace.
Lei lo guardò seccata e Devan lasciò che attribuisse alle sue parole il significato che preferiva.
— Sapete a che cosa serve l’Ago?
— Gesù, no! Ma ho sentito che la gente ne parlava. Chi dice che si tratta di un proiettile radiocomandato e chi è in dubbio. Voi lo sapete?
— Non mi sembra che potrebbe essere un proiettile radiocomandato. Sarebbe sproporzionato dare tanta importanza e fare tanti preparativi per uno solo di questi proiettili. Io penso che abbia qualcosa a che fare con le ricerche atomiche, considerando tutto il segreto in cui si svolgono i lavori e le precauzioni prese per la sorveglianza dello stabile. Forse è un ciclotrone verticale. Di solito i ciclotroni sono rotondi e piatti, no? Ma forse vi sto divertendo con le mie ipotesi. Mi sono almeno avvicinato?
Improvvisamente si aprì la porta e un’ondata di suoni penetrò dall’esterno.
— Signor Traylor! — Il dottor Costigan gli strinse con effusione la mano. — Quando siete tornato?