Sulle porte intorno alla stanza i bottoni rossi indicavano che nessuno poteva né entrare, né uscire.

Finalmente il dottore indicò che tutto era pronto e, come era stato precedentemente deciso, tutti presero i posti loro assegnati. Sam Otto si fece vicino a una cassettina, Orcutt si sistemò accanto a una fessura in legno a forma di U dal lato della cruna dell’Ago. Dalla cassettina Sam tolse un grosso coniglio bianco e lo depose nel piccolo spazio davanti alla cruna. Il coniglio era, per il momento, al centro dell’attenzione generale. Sulle prime non si mosse di molto e, comunque, non si avvicinò all’apertura del tubo. Devan suggerì una carota che lo invogliasse a spostarsi, e Sam si ricordò di averla portata con sé proprio per quella ragione. Appena la carota fu sistemata a pezzettini nella cavità, il coniglio cominciò a dare segni di agitazione e annusando l’aria intorno a s,é entrò nella zona della cruna, scomparendo rapidamente nella cavità.

Passò qualche minuto e il coniglio non si fece vedere per niente. L’attesa si protrasse e cominciarono le congetture. — Forse non riesce più a trovare la strada per tornar fuori — disse Tooksberry — il povero coniglio deve essere confuso come lo siamo noi.

L’ipotesi di Costigan fu che il coniglio, non vedendo le carote, si fosse spinto fino all’altra estremità, ma che avrebbe finito comunque per tornare fuori. Decisero di provare con l’altro coniglio che avevano portato, il quale fece la medesima fine del primo.

— Sentite — disse a questo punto Orcutt — quello che dobbiamo fare è di entrare noi stessi, qualcuno di noi, a vedere e riferire ciò che un povero coniglio non può fare certamente.

— Ma è rischioso — protestò Costigan — potremmo non uscirne neanche noi.

— Ma noi abbiamo un cervello e potremo renderci conto di quello che succede lì dentro — insisté Orcutt.

— Ricordate — intervenne Costigan — cosa dissi dei miei esperimenti? Trovai acqua nel tubo. E se capitasse così anche questa volta?

Ma Orcutt era assolutamente deciso a far valere il suo punto di vista. Si avvicinò all’Occhio.

— Cosa fate, Ed? — intervenne Devan.