Gli altri finirono col seguire il suo esempio.

Tre giorni dopo Sam Otto ebbe l’idea. Fu la vista di un poliziotto in uniforme che tirava indietro dall’Ago una donna (una biologa) che gli suggerì d’un tratto un espediente veramente sensazionale.

Corse difilato ad annunciare la sua scoperta a Devan e agli altri, radunati nell’ufficio di Costigan, e le sue parole furono sulle prime così confuse, che nessuno riusciva a vederci chiaro.

— Ma che dite? — gli chiese Devan. — Cosa state cercando di spiegare?

— La guardia che trascinava via la donna — insistette — ma, ditemi un po’, cos’è che noi desideriamo maggiormente?

— Riavere Basher e Griffin — rispose Devan per tutti.

— Infatti, ma non sappiamo ancora come — e li guardò sorridendo e lasciandoli in sospeso per un po’. — Di sicuro non possiamo fare entrare un individuo legato a una corda per poterlo tenere collegato, dal momento che gli oggetti inanimati come una corda non possono passare là dentro.

— Ma sì, in nome del cielo…

— E facciamo allora una corda di esseri umani — Sam aggiunse trionfalmente — possiamo prenderci per mano, il primo dà la mano al secondo e il secondo al terzo e così via fino a raggiungere un numero di persone che riteniamo opportuno.

— Ma è formidabile — commentò Betty.