— Si dividono in tre classi, no? Animali, vegetali e minerali. Capite quello che voglio dire? — continuò animatamente. — In realtà le classi potrebbero essere due; esseri animati e inanimati, ma nel gioco delle “Venti Domande”, voi dovete specificare bene la classe, suddividendo quella degli esseri animati.
Un’idea luminosa passò nella mente di Devan, un’idea che lo riscaldò tutto, per un momento, e gli distese i nervi.
— Tanto gli animali “che” i vegetali sono viventi — proclamò Beatrice trionfalmente.
Devan prese il telefono, formò un numero e, mentre aspettava che gli si rispondesse dall’altra parte, ringraziò la donna dell’idea, sperando che si sarebbe potuto arrivare a una soluzione. Poi: — Siete voi, Betty? Avete ancora le piante sulla finestra? Bene, sentite, prendete la sempreviva, mettetela su una lunga asse e introducetela nell’Ago. Poi tiratela fuori e ditemi che cosa succede. Richiamatemi subito. Se la faccenda funziona, dovremo ringraziare Beatrice Treat, la mia segretaria, che è qui al mio fianco. Bene, aspetto una vostra chiamata.
Pochi minuti dopo il telefono squillò.
— Devan?
— Sì.
— Betty.
— Sì, ho capito, che c’è?
— Il vaso di fiori esce intatto, ma i fiori rimangono dentro.