— Abbiamo veduto Beatrice Treat correre a cercare bulbi. Ci ha detto che gli indiani li mangiavano.
— Non lo so — rispose Orcutt. — Abbiamo qui anche due ragazzi e la sanno molto lunga sugli indiani. Ci sono pure due o tre persone della Marina e dell’Esercito e ci sono stati utilissimi per i salvataggi. Siamo organizzati, come vedete. C’è un gruppo incaricato di seppellire i morti, un altro di pescare nel lago, cercando di afferrare il pesce con le loro stesse mani, un altro gruppo incaricato di tessere reti da pesca con lunghi giunchi. Ognuno ha scelto di unirsi al gruppo verso il quale si sentiva più affine. Sono stati avvistati anche scoiattoli, a quanto dice Basher.
— Sì — confermò Basher — bianchi, e ne ho visti tre, questo nel caso che qualcuno lo voglia sapere.
— Poi — continuò Orcutt — ci sono altri in giro a cercare sassi di varia forma e misura e altri legna con cui costruire baracche. Non moriremo di noia, a quanto vedete.
— Si direbbe che abbiamo la situazione sotto controllo.
— È così, Dev. Per ora la nostra necessità più essenziale è il cibo. Appena sistemata questa questione, inizieremo la fase di progettazione e costruzione, di assistenza medica e dentistica, e così via. C’è molto lavoro. Cosa volete fare? Vorrei che rimaneste con me. Per voi avrei il lavoro più importante.
— Più importante? E cos’è?
— Siete ingegnere, no?
— Già, ma non credo che servano gli ingegneri, qui.
— Forse non ora, ma più avanti senz’altro.