Protestant, in early life he was a friend to the legitimate Succession.—It is not improbable that he copied this from the original manuscript.

V. T.
‘June 16, 1825.’

A letter from the Hon. Charles Stewart, fellow of All Souls, afterwards the Bishop of Quebec, to his brother, the eighth Earl of Galloway, dated Nov. 26th, 1825, explains that the initials on the endorsement are those of the Rev. Vaughan Thomas, at one time of Corpus Christi College, Oxford. Mr. Thomas desired that the manuscript should be given to Lord Galloway, whom he considered to be the proper person to possess so interesting a Stuart document.

MEMORIA

Sopra la necessità indispensabile, nella quale si trova la Santa Sede di dover riconoscere per unici, e legittimi Successori del Regno d’Inghilterra la Real Casa Stuarda, e sopra la Incoérenza ed assurdi, che ne seguirebbero dal fare il contrario con poco decoro della Santa Sedi Medesima.

Chi stende la memoria si dichiara di non voler aprire un libro appoggiando i suoi Raziocinj su i fatti pubblici e notorj.

Niuno nel Mondo ignora qualmente il Rè Giacomo Secondo fù cacciato dal suo Regno unicamente in odium Religionis. Gl’istissi Fanton della di lui espulsione erano i primi a non mettere in controversia due principj infallibili. Il primo, che il Regno d’Inghilterra era di sua natura successivo; Il Secondo che la Real Persona di Giacomo Secondo fosse il legittimo Successore: Per ritrovare adunque un apparente pretesto di cacciarnelo senza distruggere il diritto della successione che secondo le leggi è inalterabile, per servire ai loro disegni misero fuori le stabilimento già fatto per legge nel Regno della Religione Anglicana; e piantando per Massima, che l’essere il Rè Cattolico fosse un imminente e continuo péricolo della distruzzione e sovversione di tal legge, fecero un Decreto di Parlamento in cui pretendendo di Spiegare lo Spirito della legge di successione dichiarono nel tempo stesso, che non potesse essere atto a succedere chiunque fosse della Religione Cattolica o ricusasse di conformassi alla Religione dominante.

In Virtù dunque di questo atto fù ingiustamente, ed iniquamente cacciato Giacomo Secondo e la sua prole cattolica dal suo regno e chiamato a succedere il più prossimo erede Protestanti, il che ha prosequito fino a dì nostri non solamente nelle Persone delle due Figlie dell’ istisso Giacomo Secondo per essere Protestanti ma ancora nelle Persone dei Principi della casa d’Hannover, per essere questi i più prossimi Eredi Protestanti; in prova di che chiunque è ben informato delle Storie di Principi di questo secolo, sà, che la Principissa Anna, da loro chiamata Regina, volendo favorire Giacomo terzo suo Fratello ad esclusione della casa di Hannover spedi persone accreditate per indurlo a dichiararsi Protestante ed in questa maniera togliere l’unico impedimento, che ostasse al possesso del di lui Regno, ma quella medesima assistenza speciale di Dio, che diè forza a Giacomo Secondo suo Padre di Sagrificare trè Regni per la S. Fede, diè altresi forza al di lui Figlio di ricusare corragiosamente si fatta proposizione per ricuperarli.

Ciò presupposto è cosa indubitata, che anche a Giorni nostri la S. Sede non canonizza niun trattato di Pace, a cui per mezzo de’ suoi Ministri non intervenga, e molto meno approva qualunque atto, che possa essere o direttamente o indirettamente lesivo de’ suoi dritti e della S. Chiesa, il di cui Capo è il Sommo Pontefice Vicario di Gesù Cristo; Anzi a Misure, che se ne danno le occasioni, vi si fanno contro le dovute proteste. Or’ chi può mettere in dubbio, o negare, che possa darsi un Decreto pubblico più direttamente contrario alla nostra S. Fede, e conseguentamente più lesivo dei dritti della S. Madre Chiesa di quello di cui si tratta; per mezzo del quale viene privato dei diritto della successione chiunque porta impresso il fortunato carattere di essere di lei figliuolo. Quindi e che i sommi Pontefici principiando da Innocenzo 11o di Santa Memoria giudicarono non essere uopo di fare alcuna esplicita protesta contro di un si iniquo decreto servendosi e bastandogli in luogo di questa il continuato riconoscimento, che ha fatto la S. Sede della Casa Reale Stuarda per gli unici e legittimi successori del Regno, in consequenza di che veniva la S. Sede medesima a risguardare per nullo il Decreto stesso che per indiretto e tacitamente averebbe approvato sempre che soltanto negato avesse ai legittimi Successori Cattolici il dovuto riconoscimento.

Ed infatti vi passa un gran divanò fra l’indispensabile riconoscimento che far dee la S. Sede della Real Casa Stuarda, ad esclusione di quella di Hanover da quel chepassa nel riconoscimento almeno implicito, che fa la medesima S. Sede di altri Principi Eretici. Per modo di esempio; il Papa certamente nè tratta nè ha corrispondenza alcuna coi Rè di Svezia e di Danimarca, ma ciò unicamente per essere Eglino Eretici, non già perche loro impugno neghi la legittima successione dell’essere di Rè; Quindi nei Diarj stessi stampati coll’ approvazione della Corte di Roma, non si fa difficultà di enunciarli per Rè di Svezia, per Rè di Danimarca; ma nel caso nostro non solo può il sommo Pontefice trattare direttamente colla casa di Hanover per essere Eretica, ma neppur può in alcun modo nè anche tacitamente riconoscere il Capo di quella per legittimo successore del Regno d’lnghilterra; Poiche verrebbe in tal guisa a canonizzare, ed ammettere direttamente per valido e sussistente il sudetto inique Decreto.