Capitulum sextum de anothomia oris palati dentium uuulae faucum et linguae.

Ne la bocha sono doi labri uno disotto e laltro si e disopra composti de nerui carne cute e panniculo de una mirabile comixtione in modo che la cute e la carne e li nerui et el panniculo non se posseno seperare insieme: e questo fu facto acio che hauendo bisogno quisti labri di mouerse per ognie uerso bisogno che fusseno cusi composti per che non se posse fare in quello luocho musculi per la graueza grande che seria stata: el paniculo che copre i labri nasce da la tunicha intrinsecha del meri cio e de la uia che ua a lo stomaco: et consequenter se continua per questo modo cum la tunicha interiore del stomaco cusi como etiam dio tute le altre parte de la bocha se [folio 14 verso] continuano acio chel sentimento del stomaco se conformi al sentimento de la bocha et per questo appare che quando el de uenire uomito a qualche uno trema lo labro inferiore.

Da poi li labri sono trentadoi denti sedeci superiori et sedici inferiori: de li inferiori doi sono dicti duali: doi altri incisiui: doi altri canini: quatro maxillari: et sei molari che sono in tuto sedici: & altratanti superiori. Forno facti li denti: prima per masticare el cibo acio che meglio si digesta: secundo per la uoce et distinctione de la eloquela cusi como furno facti li labri. Onde quilli che manchano de denti o de labri non proferiscono bene.

Da poi tu uederai el palato el quale ha una certa concauita ne la sumittade acio che la uoce habbia el suo tono: et etiam chel cibo quando se masticha meglio si possa reuolgere per bocha:

Ne la fine del palato tu uederai una carne pendente in modo de uno grano duua: impero si chiama uuula: et e de substantia rara e spongiosa per che fu facta principalmente a receuere la humidita che descende dal capo acio non descenda a membri inferiori impero spesso se tumefa dicta uuula: fu facta etiamdio acio che temperasse et modulasse la uoce refrangendo laiere che uiene dal polmone: et etiam che lo aiere atrahato al polmone lo ritenga al quanto repercutiendolo acio che cusi frigido non peruenga al polmone [folio 15 recto] ma alquanto alterato: e per questa rasone appare che quilli che hano tagliata la uuula sono molto catarosi impero comandano i medici che non se taglie quando e apostomata: ma che se cauterige cum fuoco.

Dapoi la uuula sono le fauce: e sono li luochi ampli glandosi disposti a receuere le superfluitade del cerebro impero facilmente se apostemano.

Dapoi e la lingua laquale e fabricata et ligata a losso posteriore del capo dicto lauda facto a modo de uno A per abacho e fu composta di carne, panniculo, uene, artharie, et noue musculi: e forno facti tanti musculi in essa per che se douea molto mouere per ogne uerso secondo el bisogno de la loquela: Et fu in essa piu uene artharie e nerui che in qualoncha altro membro rispetto de la sua grandeza: et fu facta la lingua acio che fusse organo del gusto per nerui che uengono dal terzo pare di nerui gia dicto circa la sua radice: et sono de due facta nerui che uengono a la lingua cio e uno paro di nerui motiui a darli el moto: et uno altro paro di nerui sensitiui a darli el gusto: et tu uederai che li nerui motiui piu se profondano ne la lingua per darli el mouere: et li nerui sensitiui sono piu expansi ne la superficie: et nel suo panniculo a darli el gusto e el tacto: Fu etiam facto la lingua che deseruisse al proferire de le parole: et etiam a reuolgere el cibo per bocha quando se masticha.

Circa [folio 15 verso] la radice de la lingua da ciascuno lato sono carne glandose facte acio che generasseno la humidita saliuale che hauesse a humetare la lengua acio che non se siccase per tanti mouimenti che ha in se: et in queste carne glandose sono dui buchi che poria intrare uno stile e per quilli buchi se distilla la humidita saliuale. Sotto la lingua sono doe uene grande uiride da le quale poi procedeno piu altre uene.

Et nota che la megliore lingua quanto al deseruire al parlare e la lingua che e mediocre ne la longitudine e sua latitudine cio e che non sia tropo longa ne tropo larga: e che apresso de la ponta et extremita sua exteriore sia sutile per che la lingua che e longa larga e grossa o uero tropo picola non e conueniente al parlare.