fol. 1 recto.

[1][*]

[Begins] Qvesto elmemoriale per me fatto echonposto francjescho digouannj djghujdo difranco dimesser niccholo dalesso [di] borghino delbiecho dimesser baldovinetto diborghongnone baldovinettj gia degiudj djciesj degliabati efigiouannj [&c.].

fol. 2 recto.

[Introductory note, in which the writer states that he has compiled the contents of the volume ‘insu molte ischriptture antiche in chasa nostra e fuorj diquella,’ adding, ‘edochomincjato djtto ljbro addj ventj cinque dj febrajo 1513, in firenze in inchasa mia in borgho santto appostolo ... e finillo quasi tutto inmesj qvattro, cioe dechasi della chasa nostra’: i.e., the notices in the earlier part of the book, relating to the family of the Baldovinetti. The latter portion contains a chronicle of events in Florence, continued in a later hand, to the end of the sixteenth century.]

fol. 37 recto.

Pittore.

Alesso dj baldovinetto dalesso diborghino delbiecho dimesser Baldovinetto dj Borghongnone Baldovinettj morj nel 1496 velcircha deta dannj 80 ellascjo sua reds lospedale dj san pagholo djfirenze edjredo lachasa sua debaldovinettj esotterrato sotto levolte disanlorenzo elluj fe djtto avello benche daque djchasa era tenuto bastardo nientte djmancho assuo tenpo fu debuonj djpintorj djtalia. [[†]In margin: La sepoltura è posta a mano destra à canto quella di Cosimo Pater Patriae e di Piero medici suo figlio, et è Chiusino di Pietra l’Arme del Leone à basso rilieuo nel marmo bianco assai ben fatto e ni si legge la seguente Inscrizione ̷S Baldouinettj Alesij de Baldouinettis, et suor: Descend: 1480.]

[2]

[3]

Ristjaro tutto it musaicho delcjelo djsangouannj lanno 1490 incircha chennebe granpremjo dachonsolj demerchatantj eprovisione mentre chevisse

[4]

djpinse amesser bongiannj gianfigliazzi lachappella magiore dj santa trinita che ghrande edjfitjo ove eritrasse moltj nobilj cjpttadjnj eritrassevj ghuido baldovinettj esse medesimo a drieto atuttj chonuncjoppone rose secche indosso evno fazoletto inmano ebbene gran premio [[*] Adi 15 Settenbre 1760. Lunedi Queste Pitture furono leuate affatto, per esser quasi consumate dal tempo. In margin: Il Ritratto d’Alesso Pittore lo feci copiare sopra una Tela grande al naturale e si tiene in casa nostra.]

[5]

djpinse laltare maggiore disanta maria nuova elacappella dove esiritrasse chonuno saeppolo overo vno dardo inmano evna gornnea indosso

[6]

djpinse echjostrj djsanbenedetto fuorj djfirenze [[*] era Monast. de Frati Camald; che fù rouinato l’ anno 1529.]

djpinse quella nunzjata enella chortte deservj cioe nativita che drieto alaltare della nunzjata acchorda euna vergine Maria insulchantto decharnnesecchj [Interpolated]

djpinse vna tavoletta daltare alentrate in santa maria novella amanritta de tre magj chedjchono essj bella chosa. [[*] In margin: La detta Tavoletta fu colorita da Sandro Botticello che uisse nel tempo dj Alesso e fu miglior maestro dj luj.] edipinse una uergine Maria insulchantto decharnneseccho. [Interpolated a second time by error.]

[7]

djpinse latavola delaltare disanpiero inchalicharza nostro. [[*] Questa non uè piu, ne si sa comj fosse leuata.]

djpinse nechjostrj djsanta chrocje vnchristo chebatuto alla cholonna.

djpinse mestato djtto ciertte natjvita choncjpttadjnj qvando siscjende leschale delpalagio della singnoria che sono dua tavole sopro alla chateratta e ja piu su.

djpinse indjmoltj altrj luoghj ealsuo tenpo non cjera ilmeglio maestro edjmusaicho non cjera aluj chelluj chello sapessj fare efecje assaj djscjepolj equello delghrillandaja peruno cheffu siperfetto maestro fusuo discjepolo.

[[†] Alesso Fece il mosaico che si uede nel mezzo della Facciata di fuori con diuerse Figure della Chiesa di S. Miniato almonte, si come li mosaicj de Corettj sopra le Porte laterali nella Chiesa di S. Giouanni del Battesimo
1744. Queste Pitture oggi apena più si distinguono, per essere logore dal tempo, et altre sono state tolte uia.]

¶ [Since writing the first part of this article, my friend Dr. A. Warburg, whose name is known to all students of Florentine art, has kindly communicated to me a copy of a series of additional notices to, and annotations upon, the foregoing passages from the ‘Memoriale’ of Francesco Baldovinetti. The copy in question is in a modern Italian hand, written apparently some thirty years ago; and it is bound up with a copy of Dr. Pierrotti’s ‘Ricordi di Alesso Baldovinetti,’ which came from the library of the late Eugene Müntz. There is no indication in this copy of the source whence these additional notices were derived, but it is clear from internal evidence that they were collected by a member of the Baldovinetti family, c. 1750; and I suspect that they were copied from the voluminous genealogical collections of Giovanni Baldovinetti, which, with other manuscripts once belonging to that family, are now preserved in the national library at Florence. After citing, with some omissions, the foregoing passages from the ‘Memoriale’ of Francesco Baldovinetti, the writer of these additional notices proceeds as follows:—]

Da Libri di partiti, provisioni, e deliberazioni de Consoli dell’ Arte de Mercatanti si ricavano le seguenti notizie.

[8]

1481. Alesso di Baldovinetto piglia a racconciare it mosaico guasto nella Facciata della Chiesa di S. Miniato al monte sopra la porta per fiorini 23 a tutte sue spese.

[9]

1481. Il Mosaico della Cappella di S. Gio. Batista si rasseti, e si spenda fiorini 100.

Alesso Baldovinetti lo rassetta in detto anno per fiorini 80.

Domenico cel Grillandaio rivede et approva la suddetta rassettatura.

Il mosaico fatto sopra la porta di S. Gio. che è incontro a S. Maria del Fiore si paga ad Alesso di Baldovinetto Baldovinetti fiorini 39.

[10]

Alesso Baldovinetti piglia a rifare it mosaico guasto della Tribuna grande di S. Gio. Batista, essendo solo in tutto l’Imperio, e Giurisdizione Fiorentina che allora sapesse tale arte, fu eletto per questo da Consoli de Mercanti, e fù deliberato da essi di darli a godere durante sua vita tanti beni che rendino fiorini 30 l’ anno, con che egli sia tenuto fino che vive rassettare, rischiarare, e fare quanto bisogna, e mantenere it detto mosaico.

[11]

S’avverta, che non trovandosi dal nostro scrittore fatta menzione del Ritratto di Alesso Baldovinetti pittore, suo Congiunto e Contemporaneo, che dal Vasari, dal Borghini, dal Baldinucci, e dagli altri scrittori delle di Lui opere si vuole essere stato dipinto da Domenico del Grillandaio, et a canto a se stesso nel Coro di S. Maria Novella; ne facendosi altresì menzione da questi scrittori de i due ritratti d’Alesso annoverati nel nostro memoriale, e dipinti da se stesso nelle Cappelle maggiori di S. Trinita, e di S. Maria Nuova, si dà luogo ad un’ altra opinione, forse la piu sicura, cioè che quel ritratto destinato da citati Autori per quello di Alesso Baldovinetti sia di Tomaso, di Currado, di Goro, padre di Domenico del Grillandaio, e da esso ritratto a canto a se stesso, et in mezzo ad altro suo Fratello, che fu pure pittore, che l’ aiutò, e compi le di lui opere rimaste imperfette doppo la morte di esso Domenico; et in prova di ciò si adduce una copia delle Figure dipinte nel coro suddetto di S. Maria Novella fatta in Acquerello sopra la Carta d’ordine di Vincenzio di Piero Tornaquinci uno de Compadroni d’esso Coro e Cappella magre con la dichiarazione di ciascuna figura fattavi nell’ anno 1561 da Benedetto di Luca Landucci Speziale Uomo d’ età grave d’ 89 anni, che asserì aver conosciuti vivi tutti coloro ritratti al naturale nelle predette Istorie; e parlando di quella Figura, che li accennati Autori dicono rappresentare Alesso Baldovinetti pittore, segnta in detta Copia di No 2 vi si legge il ...[*] nome de padre di Domenico del Grillandaio.

Descendenza d’ Alesso Baldovinetto Pittore.

— Messer Baldovinetto, di Bogognone, di Ugo, di Giuda, fù Console del Comune di Firenze l’ anno 1209, e da esso fù preso it Casato de’ Baldovinetti.

— Bieco.

— Borghino fù de’ Priori dell’ Arti nell’ 1298. 1304. Maria di Cecco d’Alesso Mannelli sua moglie.

— Francesco fù Gonf. di Giustizia l’ anno l’ an 1330, de’ Priori 1323. 27. 31. 34. 38. 41. 47 Lisa di ...[*], [e] Nanna, di Guglielmo, di Bardo Altoviti, furono sue moglie.

— Alesso, ebbe ...[*] Capponi. Simona di Niccolò da Soli, Filippa di Vannuccio Arrighi furono sue mogli—Questi Arrighi d’Empoli.

— Baldovinetto prese nel 1426 Agnola, d’ Antonio, di Gio. da Gagliano degli Ubaldini.

[12]

— Alesso nato 1425 fù celebre Pittore et Artefice di mosaico.

[12]

— Giovacchino suo fratello mori a Sermoneta nel Regno di Napoli.

[13]

1465. 15 Xbre. Alesso di Baldovinetto di Alesso (ch’ è il nostro pittore) rifiutò eredità del detto Baldovinetto suo padre morto ab intestato Ser Bartolommeo di Ser Guido Guidi notaro Florentino rogò.

Annotazioni in margine.

[1][*]

L’ Originale con altri libri mosi del medo Autore si conserva appresso di noi suoi discendenti l’ anno 1750 nelle nostre antiche Case di Borgo SS. Apostoli in Firenze nelle quali scrisse li detti Libri.

[2]

Alesso nacque anno 1425, ✠ [morto] l’ anno 1499. in età di anni 74.

Alesso Pittore ✠ [morto] 29 Agosto 1499 fù sepolto in S. Lorenzo. Lib. de’ morti nell’ Ufizio dell’ Arte de med. e speziali.

La Sepoltura d’ Alesso Pittore torna apunto vicino la Cappella de’ Lotteringhi della Stufa che è la prima in Cornu Epistole dell’ Altar magre v’ è it Chiusino ovato di pietra, et un quadretto di marmo bianco alto e largo circa ¾ di braccio con la suddetta arme a basso rilievo assai ben fatta e la segte Inscrizione:

S. BALDOVINETTI ALESII DE BALDOVINETTI[S] ET SVORVM MCCCCLXXX.

A di 16 Settembre 1739. La lecca di questa sepolt. fu chiusa da noi.

[3]

Questa ristiaraze fu fatta l’ anno 1483. come si vede da segti partiti.

[4]

II suddetto Ritratto d’ Alesso nella Cappella de’ Gianfigliazzi fù da me scrittore fatto copiare in un Quadro a Olio l’ anno 1730, e messo nelle nostre antiche Case de’ Baldovinetti poste in Borgo SS. Apostoli, insieme con gli altri Ritratti degli Uomini illustri della nostra Famiglia.

[5]

Questa Pittura non si vede più per essere stata rifatta di nuovo la Chiesa.

[6]

Questo Monastero di Monaci Camald. che era posto circa un miglio fuori della Porta a Pinti di Firenze fù gettato a terra l’ anno 1529 con altri simili per l’ imminente Assedio di Firenze fatto dall’ Armi di Clemente 7o Pont. de’ Medici, e di Carlo V Imperat.

[7]

Questa Chiesa che torna di là da Pratolino è d’ antico Jus Padronato della Famiglia de’ Baldovinetti, e la suda Tavola più non si vede.

[8]

Delib. dal 1477 al 81 ac. 192. Specchio dal 1429 al 93. Ricordi dal 1481 al 95. Delib. dal 1482 al 89 al 95.

Queste Provisioni etc. sono registrate nel Codice B.C. 1455 in Archio Strozzi, e di li ricopiate in una filza di spogli attenti alla Chiesa di S. Gio. Batta appresso il Dot. Francesco Gori Cappellano di essa c. 199. 219. 221. et oggi Proposto.

L’ anno 1739. Fù rifatto di nuovo it pavimento del Cimitero sotto la Chiesa di S. Lorenzo, et il di 16 Settbe di detto anno lo scrittore fece riturare con i mattoni la Bocca di detta sepoltura, come che atteneva ad un Ramo spento di nostra Famiglia, et a noi non abbisogna, ma lo feci perchè non fusse venduta ad altri, vi è però rimasta l’ antica arme nostra con l’ inscrizione incisa in marmo, che qui dietro si legge.

[10]

1483. Delib. dall’ 1482 al 84.

[11]

La detta copia originale fatta sopra la Carta in acquerello, si trova appresso di me scrittore comprata per [? soldi] 36 sopra d’ un muricciolo l’ anno 1735, et un altra simile si trova appresso Gio. Antonio, e fratelli del Senator Caio Gaetano Tornaquinci nello loro moderne case in Borgo degli Albizzi, et ambidue le dette Copie sono tirate sopra due Tavole, vedendosi in piedi d’ esse copie un’ alberino d’ alcuni rami de’ Tornaquinci con le notizie appartenenti a medesimi, scrittesi di mano del predetto Vincenzio, che ne dovette fare più copie con distribuirle a quei Capi di sua Famiglia, che allora vegliava divisa in più Consorterie, e Rami.

Nel sepolt: antico m.s. in Cartapec: del anno 1463 nel Capitolo di S. Lorenzo c. 4. t, si legge la seguente memoria.

Alesso di Baldovinetto, d’ Alesso Baldovinetti, et sua Descendenti la 23 sepultura, come segue l’ ordine nel primo filare della Croce con Arme d’ un Lione rampante d’ oro in Campo rosso con fregio d’ oro intorno allo scudo segnata al Bastardello della muraglia c. 548, Nro 90.

[12]

Ambidue morti senza figli.

[13]

Da un Libro di Ricordanze nello Spedale de Convalescenti in S. Paolo.

¶ [It is significant that two of the three errors which we are now able to detect in the foregoing passages from the ‘Memoriale’ of Francesco Baldovinetti, should consist in the attribution to Alesso of the paintings by Domenico Veneziano, once in the tabernacle at the Canto de’ Carnesecchi, and the fresco of ‘Christ at the Column’ by Andrea da Castagno,” formerly in the cloister of S. Croce: for Alesso was undoubtedly the pupil of Domenico, as his early works prove; and the assistant of Andrea, as he himself states in his ‘Ricordi.’ Of the paintings which Alesso is here stated to have executed in the cloister of the monastery of S. Benedetto al Mugnone, beyond the Porta a Pinti, near to where is now the Barriera della Querce, at Florence, no other notices have come down to us. Here, again, it is significant that Vasari records that at S. Benedetto were works by the hand of Andrea da Castagno, both ‘in a cloister, and in the church’[131]; but it must be remembered that the monastery had long been destroyed at the time Vasari wrote; and that he himself had never seen the cloister in question.]

¶ [The patronage of the church of S. Piero in Calicarza was already, at the beginning of the fourteenth century, in the possession of the Baldovinetti, who also owned the ‘torre,’ or fortified villa, called La Rocca Perduta, which stood near the church. It is probable that the Baldovinetti had possessed this property from very early times. It lies but a few miles from Fiesole, on the hills above the further side of the valley of the Mugnone, beyond the Medicean villa of Pratolino. According to Ugolino Verino’s Latin poem, ‘De Illustratione Urbis Florentiae,’[132] the Baldovinetti had their origin in Fiesole, during Roman times:

‘Baldovinetti Domus antiquissima, primus

Incola Romanus Fesulani montis habetur.’

Of the church of S. Piero in Calicarza, I find the following notices in another manuscript which came from their house in Borgo Sant’ Apostoli.]

Firenze: Biblioteca Nazionale; Codici Baldovinetti, No 37, ‘Memoriale di Messer Niccolò d’ Alesso di Borghino Baldovinetti, dal 1354 at 1391.’

fol. 31 tergo. [The pagination does not run in order.]

[To left, a rough drawing, in pen and ink, of a castellated house and tower, inscribed ‘torre dacalicarza detta larocha perdvta.’ To right, a similar drawing of a church and campanile, inscribed ‘Sc̃o Piero,’ and below the date, ‘Mccclxxxiiijo.’]

[Below this drawing is written, in the hand of Giovanni di Niccolò Baldovinetti, as appears from a signed note in the same volume:] L’ anno 1755. Fù gettata a terra la Chiesa, già da qualche tempo interdetta dal Curato di S. Iacopo in Pratolino a cuj è unita senza che da noj Patroni si sia data alcuna permissione.

La Rocca da lungo tempo fù disfatta, et in oggi resta solo in piedj la Torre che da noj non si possiede.

[Below on a slip of paper attached to the same folio is written:] 1734. Ricordo fatto da me Gio. di Poggio di Niccolò di messer Gio. d’ Iacopo Baldovinetti, come essendorni passato quest’ anno sud. di maggio à uedere nostra antica Chiesa di S. Piero à Calicarza trouai esser questa posta in cima d’ un piccolo Colle, e non esserui più Campanile, et in distanza di pochi passi esserui in piedi la torre fortissima, goduta di presente (non sò perche) dal G. D. de Medici con li suoj Beni di Pratolino, ma non già il recinto delle muraglie attorno d’ essa torre, che qui delineate si uedono, le quali si osseruano rasate, uedendosi però li fondamenti al pari del terreno.

memoriale di franco Baldouinetti.

L’ Altar magre di dta Chiesa, che in oggi è l’ unico d’ essa hà una tauola dipinta in tela assai moderna, ne potei sapere, che cosa sia stata di quella ui dipinse Alesso Baldouinetti nostro Pittore antico, se pure non la dipinse à fresco sul muro, che per l’ antichità, sia andata male, e perli resarcimenti della Chiesa sia stata guasta.

In oltre trouai che la mensa dell’ medo Altare è fatta di Sassi murati à seccho, ne u’ apparisce alcuno Contraregno, che ui siano murate le 2 reliquie di S. Bartolomeo, e di S. Alesso, che nel memoriale di franco Baldouinetti a c....[133] si fà menzione, si come in questo medo Libro di messer Niccolò Baldovinetti, che le’ donò alla predta Chiesa.

1734. Lasciai di queste Reliquie ricordo al Rettore della meda Chiesa, acciò ne fecesse magre diligenza, se pure si potessero ritrouare che molto lo desidererej à Gloria di Dio, et onore de 2 santi, alle quali Reliquie sifarebbe fare una decorosa Custodia per esporle al culto publico.

L’ anno 1752. la nostra Chiesa di S. Piero a Caligarza per esser ridotto in cattiuo stato, fù demolita fino a fondamenti dal Rettore di S. Jacopo in Pratolino, à cuj è unità, tutto segui senza saputa dj noj Compadroni.

¶ [One passage in the ‘Memoriale’ of Francesco Baldovinetti has been passed over in silence by all the writers who have cited that document, from Domenico Maria Manni onwards. It is that in which it is stated that Alesso made the tomb for himself at S. Lorenzo, in which he was buried, ‘because those of his own house held him to be a bastard.’ This would explain why Alesso, as the writer of the additional notices records, renounced on December 15, 1465, his right of inheritance to the estate of his father who had died intestate, and why he afterwards disinherited his family, and left his property to the hospital of S. Paolo. The ‘rogiti’ for the year 1465, of the notary, Ser Bartolommeo di Ser Guido Guidi, who engrossed the instrument by which Alesso renounced his right of inheritance in that year, have not been preserved among the notarial archives, in the Archivio di Stato, of Florence.]

❧ GENERAL INDEX TO VOLUME II ❧