For the particulars relating to the wedding, I am chiefly indebted to Florez, who was as minute in his account of court pageants as any master of ceremonies.
[25] Cabrera, Filipe Segundo, lib. I. cap. 2.—Leti, Vita di Filippo II., tom. L pp. 166, 185 et seq.—Sepulvedæ Opera, vol. II. p. 346.
[26] "Non rispose che in sensi ambigui circa al punto essenziale, ma molto ampi ne'complimenti." Leti, Vita di Filippo II., tom. I, p. 189.
[27] Estrella, El Felicissimo Viaje del Principe Don Phelipe desde España à sus Tierras de la Baxa Alemania, (Anveres, 1552,) pp. 1-21, 32.—Leti, Vita di Filippo II., tom. I. p. 190.—Breve Compendio. MS.
[28] "Sua altezza si trova hora in XXIII. anni, di complessione delicatissima e di statura minore che mediocre, nella faccia simiglia assai al Padre e nel mento." Relatione del Clarissimo Monsig. Marino Cavallo tornato Ambasciatore del Imperatore Carlo Quinto l'anno 1551, MS.
"Et benche sia picciola di persona, e però cosi ben fatto et con ogni parte del corpo cosi ben proportionato et corrispondente al tutti, et veste con tanta politezza et con tanto giudicio che non si può vedere cosa piu perfetta." Relatione di Michele Soriano, MS.
[29] Marino Cavallo, the ambassador at the imperial court, who states the facts mentioned in the text, expresses a reasonable doubt whether Philip, with all his training, would ever equal his father: "Nelle cose d'importanza, facendolo andare l'imperatore ogni giornio per due o tre hore nella sua camera, parte in Consiglio et parte per ammaestrarlo da solo a solo, dicesi che fin hora a fatto profitto assai, et da speranza di proceder piu oltre, ma la grandezza di suo padre et l'esser nato grande et non haver fin qui provato travaglio alcuno, non lo farà mai comparirse à gran giunta eguale all'Imperatore." Relatione di Marino Cavallo, MS.
[30] This is the work by Estrella already quoted, (El Felicissimo Viage del Principe Don Phelipe,)—the best authority for this royal progress. The work, which was never reprinted, has now become extremely rare.
[31] Take the following samples, the former being one of the inscriptions at Arras, the latter, one over the gate of Dordrecht:—
"Clementia firmabitur thronus ejus."
"Te duce libertas tranquilla pace beabit."