[122] Strype, Memorials, vol. III. p. 209.

[123] Philip, in a letter to the Regent Joanna, dated Brussels, 1557, seems to claim for himself the merit of having extirpated heresy in England by the destruction of the heretics. "Aviendo apartado deste Reyno las sectas, i reduzidole à la obediencia de la Inglesia, i aviendo ido sempre en acrecentamiento con el castigo de los Ereges tan sin contradiciones como se haze en Inglaterra." (Cabrera, Filipe Segundo, lib. II. cap. 6.) The emperor, in a letter from Yuste, indorses this claim of his son to the full extent. "Pues en Ynglaterra se han hecho y hacen tantas y tan crudas justicias hasta obispos, por la orden que alli ha dado, como si fuera su Rey natural, y se lo permiten." Carta del Emperador a la Princesa, Mayo 25, 1558, MS.

[124] Micheli, whose testimony is of the more value, as he was known to have joined Noailles in his opposition to the Spanish match, tells us that Philip was scrupulous in his observance of every article of the marriage treaty. "Che non havendo alterato cosa alcuna dello stile, et forma del governo, non essendo uscito un pelo della capitolatione del matrimonio, ha in tutto tolta via quella paura che da principio fù grandissima, che egli non volesse con imperio, et con la potentia, disporre, et comandare delle cose à modo suo." Relatione di Gio. Micheli, MS.

[125] "D'amor nasce l'esser inamorata come è et giustamente del marito per quel che s'ha potuto conoscer nel tempo che è stata seco dalla natura et modi suoi, certo da innamorar ognuno, non che chi havesse havuto la buona compagnia et il buon trattamento ch'ell'ha havuto. Tale in verità che nessun'altro potrebbe essergli stato nè migliore nè più amorevol marito.... Se appresso al martello s'aggiungesse la gelosia, della qual fin hora non si sa che patisca, perche se non ha il Re per casto, almanco dice ella so che è libero dell'amor d'altra donna; se fosse dico gelosa, sarebbe veramente misera." Relatione di Gio. Micheli, MS.

[126] Holinshed, vol. IV. pp. 70, 82.

[127] Soriano notices the little authority that Philip seemed to possess in England, and the disgust which it occasioned both to him and his father.

"L'imperatore, che dissegnava sempre cose grandi, pensò potersi acquistare il regno con occasione di matrimonio di quella regina nel figliuolo; ma non gli successe quel che desiderava, perche questo Re trovò tant'impedimenti et tante difficolta che mi ricordo havere inteso da un personaggio che S. Mta. si trova ogni giorno più mal contenta d'haver atteso a quella prattica perchè non haver nel regno ne autorità nè obedienza, nè pure la corona, ma solo un certo nome che serviva più in apparenza che in effetto." Relatione di Michele Soriano, MS.

[128] "Hispani parum humane parumque hospitaliter a Britannis tractabantur, ita ut res necessarias longe carius communi pretio emere cogerentur." Sepulvedæ Opera, vol. II. p. 501.

[129] "Quando occorre disparere tra un Inglese et alcun di questi, la giustitia non procede in quel modo che dovria..... Son tanti le cavillationi, le lunghezze, et le spese senza fine di quei lor'giuditii, che al torto, o al diritto, conviene ch'il forestiero soccumba; ne bisogna pensar che mai si sottomettessero l'Inglesi come l'altre nationi ad uno che chiamano l'Alcalde della Corte, spagnuole di natione, che procede sommariamente contra ogn'uno, per vie però, et termini Spagnuoli; havendo gl'Inglesi la lor legge, dalla quale non solo non si partiriano, ma vogliano obligar a quella tutti gl'altre." Relatione di Gio. Micheli, MS.

[130] Holinshed, vol. IV. p. 80.—Strype, Memorials, vol. III. p. 227.—Memorial de Voyages, MS.—Leti, Vita di Filippo II., tom. I. p. 236.