[42] S. S. Pie X et les œuvres de retraites, par Paul Debuchy, S. J., 1906.

[43] Promulgado por Benedicto XV. Vide Cánones 126, 541, 571, 595, 1.001, 1.367.

[44] 30 agosto 1732.

[45] Saint Charles Borromée et les Exercices de Saint Ignace; 1911.

[46] “Che con un corso di esercici spiritualli, propriamente detti, San Carlo inaugurasse quella che puó ben dirse la sua conversione, é chello che i moi biografi concordemente dicono ed essi sono pure concordinell’attestare la pia consuetudine del Santo, di tornare fidelmente ai santi spiritualis esercizi, non una, ma due volte l’auno; che quei suoi primi esercizi spirituali San Carlo li facesse secondo il metodo de Saint Ignazio, non sembra potersi mettere in dubio, dal momento che li fece sotto la scorta del P. Ribera, della Compagnia di Jesú.”

[47] Quanto agli essercitii spirituali cheffan no gli ordinandi a i sacri ordini, il tempo determinato del visitatore apostolico e dal concilio nostro provinciale era di un mese in circa, ma ne la practica é di quindici giorni in circa... In torno poi al modo, si creca di imitare i Padri Giesuiti et pigliare lume dalle regole eoro, i cuali anni ancor una certa forma dal P. Egnatio stampa in quel libretto che dev’essere notissimo a V. S. Illma. haverme ogni pinea instructione.

[48] “Anche dopo lo sua conversione S. Carlo amava prendere per guida nei suvi spirituali esercizi i figli di colui che ne era stato il providenziale inventore.”

[49] “A quel primo direttorio ignaziano, volse l’occhio e la mano San Carlo nostro; et raccogliendone gli sparsi elementi, coordinandoli et iluminandoli qualche volta con titoli e didascolie, prese a comporne un corpo solo. Coerentemente ai titoli scritii in capo al codice della mano stesse di San Carlo, troviamo racolti tutti e soli quei cenni, quelle regole e note que riguardano l’uffiecio e l’opera del direttore, omesse tute le altre. I vari testi sono presi e trascritti alla lettera dal volume. Exertitia spiritualia, etc.”

[50] “Dell’amore e dello studio da lui (S. Carlo) posto agli esercizi di Sant’ Ignazio e nel metodo che ne governava l’applicazione. Era del resto ben naturale per non dire felicemente inevitable, che cosi fosse. Un libro come quello degli “Esercici di S. Ignazio”, che quasi subito si affermó ed impose quale il piú sapiente ed universale codice di governo spirituale delle anime, cuale sorgente inesauribile della pietá piu profonda ad un tempo e piu, solida quale stimolo irresistibile e guida sicurissima alla conversione ed alla piu alta spiritualitá e perpezione, un tal libro non poteva non mettersi in prima fila fra i libri prediletti del nostro Santo, di cui cosi bene rispechiava e il genio caracteristico e le piu nobili aspirazioni, e in una parola, tutto lo spirito.” (Id. ibíd.)

[50a] Carta Ignatianæ commentationes al Padre Luis Martín, Prepósito general, S. J.