No aprovecha hacer bien al malo, porque el desagradecido nunca paga el beneficio (bien fecho); el mal hombre deshecha el reconocimiento y dice que el bien que se le hace es por debérsele.—Pechar, pagar lo debido, de pecho, lo que se paga, tributo, de pactum, pacto. Villav., Mosq., 1, 55: Sin que á la muerte su linaje peche | el tributo con ansias y dolores.
Todavía, siempre.—Otear, mirar, sobre todo desde lo alto.
Fall-ía, falta, de fall-a, fall-ir, faltar. Por estos pecados no le dejó Dios edificarle el templo que deseaba, y que su hijo Salomón edificó. Véase el hecho en Samuel, c. 11.
La pentápolis, Sodoma, Gomorra, etc., donde ahora está el Mar Muerto (Gen., 19-24).
Virgilio fué tenido en la Edad Media por nigromántico y adivino, gracias á las dos Eglogas 4.ª y 8.ª, tan traída por los cristianos la cuarta, y por las hechicerías la octava. Sortes Virgilianae eran las que se hacían picando á ventura con un alfiler en la Eneida, y el verso que salía se tomaba como oráculo. Lo que aquí cuenta el Arcipreste era bien conocido por aquellos tiempos.
Véase cómo lo cuenta Comparetti (Virgilio nel medio evo, 1872, t. 2, pág. 105): "Virgilio figura come innamorato, egli è posto in relazione con una giovane figlia di un imperatore di Roma. La viva fiamma che gli arde in petto non solo non è corrisposta, ma incontra grandissima crudeltà nell' oggetto amato, che non resiste alla tentazione di farsi beffe del grande uomo. Fingendo di accettare la sua dichiarazione e di piegarsi ai suoi voti, la giovane gli propose di introdurlo nascostamente nelle proprie estanze, facendolo tirar su di notte dentro una cesta fino alla finestra della torre da essa abitata. Tutto gioja, Virgilio accettò; e all' ora deshignada corse a mettersi nella cesta che trovò pronta appuntino, e con sua grande soddisfazione non tardò a sentirsi sollevare in aria. E fino ad un certo punto la cosa andava bene: ma giunta la cesta a mezza strada li si fermò e vi rimase fino a giorno. Grandi furono le risa e il chiasso che fece la mattina appresso il popolo romano, a cui Virgilio era notissimo, quando vide un si grave personaggio in quella pensile situazione. Nè qui finiva la cosa: chè, informato di tutto l' imperatore, Virgilio messo a terra di grave pena era minacciato, se coll'arte sua non avesse saputo sottrarvisi. Ma lo smacco rimaneva, e l' oltraggio non era perdonabili. La vendetta ch' egli immaginò fu terribile. Ei fece che il fuoco tutto quanto era in Roma si spegnesse a un tratto, notificando che, chi ne volesse, soltanto sulla persona della figlia dell' imperatore avrebbe potuto procurarsene, e che il fuoco cosi ottenuto non si potrebbe communicare dall' uno all' altro, ma ognuno dovesse prenderne direttamente nel modo indicato. Fu duopo piegarsi ai voleri del mago. La figlia dell' imperatore posta sulla pubblica piazza nella più indescrivibile posizione, dovette soggiacere a quel lungo supplizio; i Romani riebbero il fuoco e Virgilio fu vendicato." En el Myreur des histor. de Jean D'Outremeuse, compilación de crónicas de muchos escritores hasta el siglo XIV (publicólo Ad. Borgnet, Bruxelles, 1864) se dice que: "Si fut montée sur lescharfault en pure chemise, et tous veulx qui du feu avoient besoing en venoient querir à su nature entre ses jambes", empleando el mismo vocablo natura que el Arcipreste. Albert de Eib, en la segunda parte de su Margarita poética (Naudé, Apologie pour les grands hommes, c. 21, pág. 614), dice hubo una meretriz romana "laquelle ayant suspendu Virgile à my stage d'une tour dans une corveille, il fit ateindre pour s'en vanger tout le feu qui estoit à Rome, sans qu'il fust possible de le rallumer si l'on ne l'alloit prendre ès parties secretes de cette mocqueuse, et ce encore de telle sorte, que ne pouvant se communiquer chacun estoit tenu de l'aller veoir et visiter, etc."