(Guillelmus Apulus, Poëme des Normands, liv. 4.)
Muratori l'a inséré dans sa collection Rerum italicarum, tom. V.
[109]: Sabellicus, décade 1, liv. 5.
[110]: Tiraboschi.
[111]: Memorie storico-civili sopra le successive forme del governo de' Veneziani, da Sebastiano Crotta.
[112]: Di queste fortune, le quali accrescevano la riputazione della nuova Venezia in tutto 'l mondo Cristiano, come trà l'altro, fù quella del corpo di S. Tarasio rubato a un convento di monaci renittenti a venderlo o a donarlo.—(Storia civile e politica del commercio de' Veneziani di Carlo-Antonio Marin, tom. II, lib. 4, cap. 4.)
[113]: E subito furono fatti armare 207 navilj, che furono 80 galere, 55 tarette, e 72 navilj; de' quali 100 ne furono armati in Dalmatia e 'l resto a Venezia.
(Hist. Veneziana di Andrea Navagiero.)
[114]: E i capitani de' Veneziani andaron all' isola di S. Nicolò, per volere il corpo di detto santo: ma negandolo alcuni calogieri che l' aveano in custodia, e non volendolo dare, i detti capitani per forza l' ebbero, e lo portarono in galera. E avendo inteso questo i Pisani, dimandarono a' Veneziani la metà di detto corpo, dicendo che per essere stati ancora eglino li coll' armada lo voleano; ma i Veneziani risposero non volere dar loro cosa alcuna. Dove che da una parte e dall' altra furono usate molte disoneste parole, e i Pisani rimasero con grandissimo odio, di modo che, etc.
(Hist. Veneziana di Andrea Navagiero.)