E il caldo sol che in due begli occhi gira;

Purpurea conca, in cui si nutre e mira

Candor di perle elette e pellegrine,

Ove stillan rugiade alme e divine,

Ov'è chi dolce parla e dulce spira;

Amor, ape novella, ah quanto fora

Soave il mel che dal fiorito volto

Suggi e poi sulle labbra il formi e stendi!

Ma con troppo acut'ago il guardi, ah stolta:

Se ferir brami, scendi al petto, scendi,