E di sì degno cor tuo stra LE ONORA.
Sonnet où il avoue lui-même, dans les Esposizioni d'alcune sue rime, qu'il joue sur le nom de sa dame, en disant l'Aurora mia cerco:
Quando l'alba si leva, e si rimira
Nello speechio dell'onde, allora i' sento
Le verdi fronde mormorare il vento,
E così nel mio petto il cor sospira.
L'Aurora mia cerco; e s'ella gira
Ver me le luci, mi può far contento;
E veggio i nodi, che fuggir son lento.
Da cui l'auro ora perde, e men si mira.