Ma 'l sonno, che de' miseri mortali

È col suo dolce obblio posa e quiete,

Sopì co' sensi i suoi dolori, e l'ali

Dispiegò sovra lei placide e chete.

Non si destò finchè garrir gli augelli.

Non sentì lieti e salutar gli albori,

Apre i languidi lumi..................

Ma son, mentr'ella piange, i suoi lamenti

Rotti da un chiaro suon ch'a lei ne viene,

Che sembra ed è di pastorali accenti