Ma cotale misura non fu di lunga durata, come si rileva dal seguente brano di lettera scritta da Costantinopoli in data 30 Maggio 1838, e riportata nel Lloyd Austriaco. «Reso avvertito il nostro Governo che da Jaffa dovevano giungere alcune navi con passeggieri sospetti di malattia contagiosa, credette poter tosto dar mano alle meditate riserve di contumacie, e Lunedì infatti i due battelli a vapore il Principe di Metternich e lo Stambul venuti dalle Smirne furono i primi assoggettati a quarantena. Esso non tardò per altro ad avvedersi della impossibilità di poter per ora mandarsi ad effetto sì importanti disposizioni, difettando di Lazzeretti, d'impiegati, d'ogni mezzo in somma indispensabile a mantenere una compiuta segregazione, e perciò dopo il mezzodì dello stesso giorno i due piroscafi vennero ammessi a libera pratica».
Infrattanto il Governo Turco aveva incaricato il Medico Austriaco Herzschläger di visitare l'Asia Minore per fissare i siti in cui piantare i Lazzeretti. Lettere di Smirne del giorno 12 Maggio 1838 annunziavano l'arrivo del detto Medico in quella città, ed i timori che si avevano a Smirne per la peste che si era dichiarata a Calimnos, sulla costa vicina all'Isola di Stanchio, e nei dintorni della città stessa, non che i provvedimenti sanitarii ch'erano stati colà ordinati onde impedire che il morbo penetrasse nella Città. Quel Governatore si adoprava con zelo e premura acciò le ordinate disposizioni preservatrici venissero ovunque fedelmente osservate, interdetta ogni comunicazione co' luoghi infetti.
Il Consiglio Sanitario a Costantinopoli continuava ad unirsi due volte per settimana, onde discutere coi Commissarii delle legazioni a tal uopo nominati i numerosi articoli del nuovo Regolamento Sanitario, e si occupava del progetto d'istituire un Lazzeretto formale nell'Isola di Rodi, e di altri simili Stabilimenti lungo i confini della Siria.
La bassa invidia però, questa detestabile passione, vergogna dell'umanità, e fatalmente tanto comune, aveva operato intanto i suoi segreti maneggi a danno del Dott. Bulard, ed occasionato gravi disgusti fra esso ed il rimanente della Commissione Sanitaria. Per queste ragioni, ed altre forse che ignoro, il Dott. Bulard ebbe a lasciare Costantinopoli, la Commissione e tutti i suoi lavori, e si è trasferito in Germania. Il Governo Turco in questo frattempo aveva interessato la Corte Imperiale d'Austria a mandargli degli abili Impiegati di Sanità, i quali avessero specialmente cognizioni ed esperienza nelle cose dei Lazzeretti. Per le amichevoli relazioni esistenti fra le due Corti, venne tosto consentito a tale ricerca, e da Semlino, o da altri luoghi confinanti, sono stati spediti gl'Impiegati che si ricercarono, i quali essendo anche Medici, furono tanto più ben accetti a Costantinopoli, dove giunsero ai primi di Agosto (1838).
Arrivati detti Signori a Costantinopoli, S. A. il Sultano si è compiaciuta di sollevare S. E. Abdul-hak-Molla dalla Presidenza del Consiglio Sanitario, sotto pretesto che essendo egli Cadiaskar d'Anatolia, non poteva attendere ai lavori della Commissione; ordinando contemporaneamente che la parte religiosa e la direzione generale delle contumacie dovessero dipendere dai Signori Essaad-effendi, e Namik-Bascià; la parte Medica all'incontro, fosse affidata esclusivamente ai nuovi Signori Impiegati mandati dall'Austria, Dott. Minas, Dott. Neuner, ed un terzo di cui non conosco il nome.
Sia che la situazione prescelta dal Capudan-Bascià per l'erezione del nuovo Lazzeretto centrale, di cui s'è parlato di sopra, non fosse stata giudicata soddisfacente; sia che non si avesse voluto molto aspettare detto Stabilimento (mentre un certo tempo sarebbe stato assolutamente necessario per condurre a termine la fabbrica che dovevasi innalzare dalle fondamenta); sia che l'Erario fosse esausto per le spese della guerra, a cui si andava con grande operosità preparandosi, S. A. destinò in vece la bella e vasta Caserma di Cavalleria di Scutari, a Kouléli presso Gschingoelgoei per farvi un Lazzeretto. Questo immenso edificio situato in una delle più amene situazioni del Bosforo, sul pendio di un colle, presso la deliziosa Villa Imperiale di Kiosk, sulla costa d'Asia alla vista di Costantinopoli, da cui è cinque miglia circa distante, poco lungi da Hissar d'Anatolia, celebre per il gran ponte su cui Dario fece passare il suo numeroso esercito a danno de' Greci, unisce condizioni desiderabili per la sua nuova destinazione. Egli è tutto circondato da sorgenti d'acqua, da annosi alberi, da siepi di gelsomini e di rose, da una bella natura ricca di vegetazione. La sua fronte adorna di colonnami, presenta una lunghezza di 164 piedi sopra 169 di larghezza. Due portoni uno a mezzogiorno l'altro a settentrione conducono ad un vasto cortile lungo 314 passi, largo 226, dove mette capo un gran numero di locali terreni; e da dove si ascende al primo e secondo piano, nei quali sono state fatte molte separazioni a comodo e sicurezza de' passeggieri e pegli equipaggi dei grandi navigli contumacianti. Quindici vasti magazzini terreni accolgono le mercanzie. Un grande atrio è destinato per sballarle, ed una stanza contigua pel riscaldamento, nella quale si eseguisce il disinfettamento col mezzo del calorico a 40 gradi T.º R.r secondo il metodo del Dott. Pariset. Nel piano terreno, oltre al parlatorio, una stanza pel ricevimento de' contumacianti, una per l'espurgo delle lettere, e varie altre pel custode delle rimesse, pel portinajo, pegli Hamals o facchini, pei serventi di contumacia destinati allespurgo delle mercanzie, ecc.; vi sono pure due infermerie, capaci di 20 letti ciascuna, una farmacia, un luogo da bagni, molti stanzini per gl'infermieri, ed un locale ad uso di depositorio per i cadaveri. Ivi pure trovasi un Ristoratore. Addetti al servizio dello Stabilimento vi sono alcuni pochi impiegati amministrativi, un Medico, un Chirurgo, un Farmacista, ed una Mammana. Al di fuori, in un lungo fabbricato, stanno la Cancelleria dello Stabilimento ed un Corpo di Guardia per 50 uomini. A qualche distanza due Cimiteri, uno pei Turchi, l'altro pei Franchi. Questo è il primo Lazzeretto che sia stato istituito a Costantinopoli. Esso venne inaugurato nel giorno 28 Dicembre 1838, alla presenza di S. A. il Sultano Mahmud II.
Qualche mese prima che questo Lazzeretto fosse stato attivato, in conseguenza dei varii casi di peste accaduti a bordo del battello a vapore Principe di Metternich Cap. Fard, proveniente da Trebisonda, la vecchia Dogana è stata destinata alla purificazione delle mercanzie e dei passeggieri sospetti del detto naviglio.
Il Gran Signore continuava a prendere sempre più viva premura ai lavori del Consiglio Sanitario, e nulla ommetteva per affrettare il momento in cui poter mettere in vigore le disposizioni preservatrici ch'Egli aveva decretate e con tanta fermezza sostenute.
Il Consiglio Sanitario infrattanto aveva terminato il Regolamento nella parte che riferivasi alle contumacie, ed aspettavasi l'avviso officiale che facesse conoscere l'epoca in cui doveva esser posto in esecuzione. Nel dì 9 Dicembre 1838 il Consiglio stesso ebbe l'onore di esser presentato a S. A. il Sultano, che l'accolse con molta bontà, e lo ringraziò della spiegata operosità.
Successero in questo mentre, per ragioni che ignoro, dei cambiamenti nel personale componente il detto Consiglio Sanitario, ed alla Presidenza di esso venne destinato S. E. Hifzy-Mustafà-Bascià, ed a Membri del medesimo, oltre ai Signori spediti da Vienna Dott. Minas, Dott. Neuner, ed il terzo che non conosco, tre altri Europei, tra i quali due Medici. Presso il detto Consiglio di Sanità assistevano i Signori Commissarj Delegati dalle Potenze straniere in numero di cinque. Fra essi eranvi il Sig. Dott. Pezzoni Consigliere di Stato attaccato alla Legazione Imperiale di Russia a Costantinopoli, uomo distinto per talenti e per cognizioni, che da oltre 20 anni soggiorna in quella Capitale, ed il Sig. Cadalvène, noto nel mondo letterario per alcune opere importanti sull'Oriente.