Lassaque versantes supremo lumina motu.

Membraque pendentis tendunt ad sidera caeli,

Hic, ubi mors, animam deprenderat exhalantes.

A. del M. 2543. Gli autori fanno menzione di un'altra gravissima peste, che afflisse in quest'anno l'Egitto, regnando Faraone. Siccome agli eccessi della crapula erasi abbandonato il popolo Ebreo, prima che scoppiasse il morbo, così il luogo stabilito per la tumulazione de' cadaveri di coloro, che sono periti nel corso di questa pestilenza, riportò il nome di sepolcri dei golosi, sepulcra gulosorum. È indicato esser stato questo il quinto castigo, con cui venne punita la durezza e l'empietà di Faraone. (Exod. cap. 9. Numer. V. et Salian.).

A. del M. 2583. In questo anno infuriò una terribile pestilenza nell'Arabia Petréa. Quivi giunto il popolo Ebreo in Sethim, dopo l'uscita dall'Egitto, si abbandonò agli eccessi di un impuro commercio colle donne de' Moabiti e de' Madianiti, che abitavano in quelle vicinanze. Dagli eccessi di voluttà passò questo popolo, ebbro di vizio, all'empietà ed all'apostasia. Iddio lo punì colla peste, la quale uccise ventiquattro mille di essi. (Numer. C. XXV. ex Paraphraste Chaldaeo, et ex Jacobo Saliano).

Alcuni autori fanno menzione di un'altra terribile pestilenza circa quest'epoca insorta fra il popolo Ebreo, che non fu forse che la continuazione o la rigerminazione della medesima sopraddescritta, la quale invadeva improvvisamente sotto l'aspetto di una febbre inflammatoria. Essa uccise cento quarantasette mille persone. Allora se ne attribuì la causa al morso avvelenato di alcuni animali volanti per l'aria, che rutilanti apparivano a guisa di fuoco, e perciò furono chiamati igniti. (Numer. Cap. XXV. V. Adami Bibl. Loimic. pag. 209.).

A. del M. 2730. Troja, regnando Laomedonte, padre di Priamo, ed avo di Ettore, fu colpita dalla peste, colla quale si è creduto, che i Dei punissero la perfidia del re allora regnante. (Tarcagnotta Hist. Mund. Seneca, ed altri).

ecco la Descrizione che ne lasciò Seneca

In Oedipo v. 37. 70. — 124. 201.

Non aura gelido lenis adflatu fovet