Sed juvat ipsos satiare deos.

A. del M. 2778. In quest'anno la prima volta il crudel malore della peste si fece sentire in Italia; o almeno l'Italica storia non ci somministra altra memoria di peste, che sia prima di questa. Gli Aborigini ed i Pelasgi, popoli Italici, ne vennero colpiti. Orrenda fu la strage, che ne seguì, e gravissimi i danni arrecati. (Dionys. Halicarnass. Lib. I. Euseb. e il Lebenswaldt).

A. del M. 2866. La peste si sviluppò in quest'anno fra l'esercito de' Greci ragunati sotto le mura di Troja. Questo morbo ritardò non solo le operazioni da essi intraprese contro la città assediata, ma ancora fece perire un gran numero di persone, fra le quali varj soggetti illustri per nascita e per valore. (Omero Iliad. lib. I.).

A. del M. 2910. Poco dopo l'assedio di Troja, ed il ritorno in Grecia d'Idiomene e Merione, comparve la peste nella Grecia e nelle vicine provincie dell'Asia; spopolò Creta, e fece per tutto tristissimi guasti. (Herod. in Vita Homer.).

A. del M. 2940. In quest'anno la città di Azot ed altre quattro città principali della Palestina furono colpite da atrocissima peste. Essa flagellò i Filistei, poco dopo ch'essi ebbero sconfitti gl'Israeliti, e che si sono permessi la profanazione dell'Arca sacra al vero Dio. (L. Regum Cap. V. v. 1599. et Salian.).

A. del M. 3017. Quest'è la celebre pestilenza che desolò la Giudea sotto il regno di Davide, e che uccise in tre giorni settanta mille persone. Se n'ha menzione in più luoghi delle sacre carte. Davide, re di Giuda, per isfogo d'orgoglio volle numerare i suoi sudditi. Dio fu offeso da questa sua vanità; e per punirla gli propose o sette anni di fame, o tre mesi di guerra, o tre giorni di pestilenza. Davide pentito, considerando che agevol cosa poteva essere ad un monarca il ripararsi dai due primi flagelli, si elesse il terzo; e la peste in tre dì fece morire settanta mille persone del suo popolo. (Lib. II. Reg. Cap. XXIV. I. Paralipomenon XXI. Joseph. Flav. Antiquit. Judaicar. Lib. VII. Cap. 10.).

SECONDA EPOCA ANNI DALLA FONDAZIONE DI ROMA
AVANTI LA NASCITA DI GESÙ CRISTO.

Nell'anno del Mondo 3317, e dalla fondazione di Roma 16, avanti G. C. 738. Insorta guerra per la seconda volta tra i Romani ed i Camerini sotto Romolo, primo re di Roma, fierissima peste ha desolato questa città. Questo morbo fu sì fiero, che senza alcun sintomo esterno, e senza segni precursori di malattia, uccideva improvvisamente quelli, che avevano la sventura di esserne colpiti. (Plutarc. in vita Romul. Dionys. Halicarnass. Lib. II.).

A. del M. 3347, e Roma 46, avanti G. C. 707. Nell'ottavo anno del regno di Numa Pompilio la peste si sparse rapidamente e con furore omicida qua e là per l'Italia; invase Roma, e lasciò in ogni luogo vestigia d'orrore, e di strage. (Plutarc. in Vita Num. Pompil.).

A. del M. 3379, e di Roma 78, avanti G. C. 676. Il Briezio fa menzione di una peste, che in quest'anno regnò fra i Carni. I Magistrati della Carnia instituirono giuochi in onore di Apollo, a fine di placare lo sdegno degli Dei. (Briez. Annal. Mund. p. 131.).