A. dell'E. C. 1234. Incrudelivan quest'anno freddi straordinarj ed eccessivi tanto in Italia che in Inghilterra. In Italia il Po restò gelato per qualche tempo. A ciò successe la carestia: e appresso si sviluppò la peste nella parte occidentale d'Italia, e nell'Isole Britanniche. (Sigon. Regn. Ital. lib. 17. Spondan. eod. an. Bernardin. Corio, Storia di Milano). Alcuni altri autori sono d'avviso non essere stato questo, che un morbo epidemico (Adam. Bibl. Loim.).

A. dell'E. C. 1242-43. In Grecia, in Italia, in Francia v'ebbe a quest'anno peste sì micidiale ed atroce, che volendosi prestar fede ad alcuni storici, appena la decima parte delle popolazioni ne sopravvisse. Essa invase pur l'esercito di s. Luigi, re di Francia, mentre inseguiva l'armata di Enrico III, re d'Inghilterra, suo cognato. Pur questa pestilenza venne preceduta da stagione ardentissima e da straordinaria siccità (Lebenswaldt. Papon. opp. cit.).

A. dell'E. C. 1254. Nel Milanese si è riaccesa la peste, e secondo che ne vien riferito dagli storici, essa vi avea poste radici così profonde, che durò alcuni anni; nè arte umana valse a disradicarla più sollecitamente (Gratiol. Catalog. Pest.). Qualche storico accenna che non fusse vera peste, ma bensì un morbo ad essa somigliante (El. Cavriol. Chron. Brixien.).

A. dell'E. C. 1270. All'armata dello stesso s. Luigi s'apprese nuovamente la peste nel tempo della spedizione da esso intrapresa contro l'Affrica, e non altrimenti avvenne alle falangi, donde assediava la città di Tunisi, facendovi molte stragi. Vi fu preso lo stesso re s. Luigi, che ne morì il dì 25. d'Agosto di quest'anno 1270. (P. Kircher. Lebenswaldt Briet. Papon. Adami).

A. dell'E. C. 1285. Peste nel Belgio e in Italia (Kircher. l. cit.).

A. dell'E. C. 1288. In quest'anno riprese la peste novelle forze, desolando, e distruggendo gran parte d'Italia sotto il pontificato di Nicolò IV. Questo pontefice si tenne chiuso nel suo palagio, durante il tempo della pestilenza, senza ommettere però le cure, ch'ei doveva al governo de' suoi popoli. Si nota che, servendo egli alle opinioni invalse a que' tempi, faceva accendere continuamente gran fuochi ne' cortili del suo palagio e negli appartamenti (Kircher. Papon. opp. cit.).

Secolo XIV.

La peste del 1301 è divenuta famosa stante il pietoso affetto e lo zelo, con cui s. Rocco servì i malati da peste nello spedale di Piacenza in Lombardia. Questo celebre pellegrino, nativo di Montpellier aveva abbandonato i suoi parenti, e rinunciato allo splendor della nascita, ed a' beni tutti della fortuna per dar se stesso a servigio de' poverelli, traendo oscura vita e meschina (Papon. Chron. des pest. T. II. p. 275.).

A. dell'E. C. 1307. Il Kirchero fa menzione di una crudelissima peste insorta quest'anno nell'Inghilterra.

A. dell'E. C. 1311. La peste menò grande strage a Treviso, a Padova, a Venezia, e verisimilmente in diversi altri luoghi d'Italia. (Papon. lib. cit.).