Muriato di soda secco (sal comune) scrupoli sette;
Acido nitrico, scrupoli dieci.
Metterai nella boccettina l'ossido di manganese mescolato col sale; poi aggiungerai l'acido nitrico, e chiuderai la boccia.
Nell'una o nell'altra maniera che si operi, si otterrà il gas acido muriatico ossigenato, che si conserva lungo tempo, e si fa sentire efficacemente ogni qual volta si apre la boccetta.
Chi non avesse l'opportunità di provvedere nè l'acido muriatico nè l'acido nitrico necessarii per tali preparazioni, potrà servirsi in vece della composizione che si adopera per lo spurgo delle stalle infette in circostanze di epizoozia, ed è la seguente:
Due oncie di sale comune seccato; un'oncia di manganese nero dei vetrai, o manganese di commerico polverizzato; e due oncie di olio di vitriolo, o acido solforico versato sopra il miscuglio delle due sopraccennate sostanze.
Allorchè si usi questo metodo per la preparazione delle boccette, le sostanze si versano entro la boccetta medesima, che in ogni caso dovrà restare per due terzi vota; quando si adopra per lo spurgo delle stalle infette si mettono in un vaso di porcellana, di maiolica, o di terra cotta verniciato; lo si adatta così caricato delle dette sostanze sopra una padella di arena, e questa sopra un braciere acceso; e la sopraindicata dose vale per una stalla di otto o dieci braccia, della larghezza di sei od otto, ed alta in proporzione.
Alcuni si contentano di portare in dosso il cloruro di calce contenuto in boccette chiuse. Qui importa osservare, che limitandosi al portare in dosso dette boccette disinfettanti, sien l'une o le altre ermeticamente chiuse, il solo fiutarle di tanto in tanto, non può bastare a render immuni dal contagio. Siffatto uso delle dette boccette non può procurare un'atmosfera preservatrice qual si vorrebbe, non può valere per ottenere dal cloro i buoni effetti che si contemplano. Dove vi sono effluvii o germi contagiosi, il cloro incontrandosi con essi può bensì modificarli, comprimerli, distruggerli, o renderli inerti: ma allorchè il cloro resta chiuso nella boccetta, allorchè non si permette ad esso di svolgersi e di spandersi, non vi potrà esser incontro, non potrà aver luogo conflitto, e quindi nessun benefico effetto dall'azione e presenza sua. Oltre di che, o vi ha o non vi ha presenza di materia contagiosa. Se non vi ha, inefficace ed inutile affatto diventa il mezzo; se vi ha, conviene usarlo in tempo ed in quantità corrispondente al bisogno, prima che il miasma o germe riproduttore abbia avuto il tempo d'insinuarsi nel corpo: altrimenti diventa inutile l'antidoto se la sua azione non coincide con quella del veleno, e se la quantità di esso non è corrispondente. Le dette boccette disinfettanti non hanno già un potere magico. Fino a che si tengono chiuse non possono produrre altro effetto che quello di un preservativo morale, agire come qualunque altro inutile talismano. Che se come tali si vogliano usare, si tengano pure, giacchè anche la fede, ch'è conforto per lo spirito, può esser eziandio rimedio per il corpo. Però l'uso utile che di esse ragionevolmente si potrà fare sarà di procurare col loro mezzo un'atmosfera preservatrice nelle stanze dove esistono infetti di contagio, e dove o pei doveri del sangue o dell'ufficio, o per altre ragioni siamo costretti di entrare e fermarsi, sia per prestare ad essi qualche caritatevole assistenza, confortarli, medicarli, o in altra maniera mettersi con essi e con le robe loro a contatto.
Parimente utile uso si può fare di dette boccette servendosene per irrorare ed imbevere li proprii vestiti sì prima di avvicinare l'infermo, sì dopo averlo avvicinato.
Essenzialissima ed utile cautela per le persone obbligate ad avvicinare i malati sarà quella di cambiarsi spesso di vestiti, esponendo subito le deposte vesti all'azione del cloro, ed avendo cura che quelle che si sostituiscono sieno state già dal cloro imbevute prima d'indossarle. Qualora non s'abbia il mezzo, o per qualunque altra causa non si possa assolutamente ciò fare, si userà almeno la precauzione, sortendo dai luoghi infetti o dopo aver avvicinato malati di contagio, di assoggettarsi con tutte le vesti ad una generale fumigazione di cloro per uno spazio almeno di 5 minuti, onde non portare ad altri l'infezione, e spargerla fra le famiglie sane che siamo obbligati di visitare, presso le quali rimane libero l'accesso perchè si fidano di noi, della nostra onestà e prudenza.