Nel 1575 un Trentino rifugiatosi a Venezia vi recò la peste. Fu questa una delle più memorabili e micidiali che ricordi la Storia Veneta. Vi perirono da circa sessanta mila persone in diciasette mesi. Tanto danno avvenne per errore de' medici che non la riconobbero, e per la soverchia fiducia dei Magistrati nelle opinioni degli stessi medici, trascurate incautamente in principio le necessarie precauzioni di Sanità. Fu questa la memorabile pestilenza che ricorda il funesto errore dei due rinomati professori di Padova, Mercuriale e Capodivacca, chiamati espressamente dalla Repubblica per riconoscere la natura dei mali che cominciavano a diventare sospetti — » [365] e seg.
Fu a detta epoca che il Senato decretò l'erezione del magnifico tempio sotto il nome del Redentore, opera di Palladio, che si ammira nella contrada della Giudecca di Venezia — » [425]
Da Venezia la peste si è propagata a Padova. Ivi però finì alcuni mesi prima che a Venezia, nè vi menò tante stragi — » [ivi]
Nel 1576 si manifestò anche a Vicenza, continuò nel 77; ma non vi fece grandissimo danno, a merito forse de' saggi provvedimenti usati. Il celebre medico Massaria, che si trovava a quel tempo a Vicenza sua patria, ce ne lasciò la Storia.
A quelli stessi anni 1575-76-77 regnò la peste in Russia, e specialmente nella Livonia. Sortita di là invase la Sarmazia e la Pomerania. Giusta il concorde sentimento degli Storici furono a pari tempo infette l'Austria, l'Ungheria, la Transilvania, la Turingia, la Misnia, ed altre Provincie Sassone, Renane ed Illiriche. Il Belgio in ispecieltà fu molto travagliato. Di quella pestilenza morì il celebre medico Cornelio Gemma di Lovanio. In Italia, oltre le Provincie di già indicate, il contagio afflisse la Sicilia, dove arrecò incalcolabili danni, la Calabria, la città di Forlì, ed altri luoghi — » [366] e seg.
Nel 1578 si spiegò il contagio nell'Istria, ed afflisse specialmente la città di Parenzo; ma vi fu arrestato dai saggi provvedimenti del Magistrato di Sanità di Venezia — » [423]
Agli anni 1580-81 la così detta gran peste spopolò la Francia ed in particolar modo la Provenza. Essa viene così chiamata sì in riguardo all'estensione del paese che invase, e sì per la lunga sua durata; ed in fine perchè perirono quasi tutti quelli a cui si apprese. Ad Aix durò 13 mesi; a Marsiglia distrusse quasi intieramente la popolazione non lasciandovi superstiti che circa tre mila abitanti — » [370]
Prospero Alpino (de medicina Egiptyorum) riferisce, che a questi anni 1580-81 sono morti dalla peste in Egitto circa 500 mila abitanti — » [ivi]
La peste forse non bene estinta in Francia, si riprodusse nel 1586 a Parigi. Bella descrizione che di questa peste ci lasciò Palmario. Il più di quelli che venivano presi cadevano in frenesia, la quale si menomava o si accresceva secondo la scorrevolezza del ventre. Durò a Parigi fino al 1587. Ne fu presa anche Marsiglia; ma spaventati al suo primo apparire quegli abitanti, se ne fuggirono; il perchè non trovò materia di appiccarvi il mal seme, e in pochi dì si spense — » [371]
Nel Regno di Candia l'anno 1592 scoppiò la peste, trovandosi ancora quel Regno soggetto alla Veneta Repubblica, ed a merito delle misure adottate dal provvido e sollecito Magistrato Veneto di Sanità fu arrestata e spenta — » [425] e 424