Indicazione dei varii preservativi che si usarono in detta pestilenza, oltre le unzioni coll'olio — » [435] a 436

Nell'anno 1632 la peste si manifestò in molti luoghi della Germania, e si riaccese di nuovo a Zara in Dalmazia. Nel 1633 incrudelì fieramente nella Slesia, ed afflisse ben anche la città di Vienna, dove il numero de' morti giunse a circa 600 alla settimana. A Norimberga fino a mille. Pressochè altrettanti ne morivano ad Augusta, soggetta nello stesso tempo al doppio flagello della fame e della peste — » [438]

Nel 1634 la stessa pestilenza travagliò la Sassonia. Nel 1635 infierì a Francfort sul Meno. Negli anni 1634-35-36 si sparse per tutto il Belgio, e nella maggior parte della Germania Superiore, e più d'ogni altra provincia travagliò la Gheldria, e particolarmente Nimega. Uccise da prima a Leyden venti mila persone: nel novembre 1635 si propagò a Nimega, ove nel marzo e aprile successivi pervenne al suo più alto grado di ferocia per modo che in tutta la città non v'ebbe casa che fosse restata immune dal contagioso morbo — » [439] e 440

Sunto Storico della peste di Nimega descritta dal Diemerbroek nel suo copiosissimo trattato de peste; il quale oltre a molte utili osservazioni contiene cento storie di peste — » [441] a 455

Temperatura calda, aria sciloccale e fenomeni atmosferici che precedettero la peste — » [441]

Massima e quasi incredibile copia d'insetti — » [ivi]

Molti esempii raccolti di straordinario numero d'insetti come fossero in altri casi forieri e cagione della peste (Nota 26) — » [442] e seg.

La quantità degli uccelli soliti ad abitar la campagna fatta molto minore; li stessi uccelli domestici avvezzi alle gabbie morivano due o tre giorni prima che si appiccasse la peste agl'individui delle respettive famiglie — » [443]

Aborti frequentissimi qualche tempo prima della peste, e predominio in oltre di morbi di indole maligna, vajuolo, morbilli, dissenterie maligne, febbri puerperali, nervose, tifiche, e con grande mortalità — » [443] e 444

Innumerevole quantità di morti. — Luttuosissime ed orrende scene. — La ferocia del male non cedeva a nessun rimedio o preservativo. Incominciò a diminuire nel novembre 1636. Improvviso ed acutissimo freddo avvenuto circa la metà di febbrajo 1637 la spense del tutto; sicchè in marzo la città fu affatto libera. Non però la campagna nè i paesi circonvicini, specialmente la diocesi di Utrecht e Monforte, dove continuò a inferocire per tutto l'anno 1637 — » [444] e 445