Nel 1676 fierissima peste travagliò di sì fatta maniera l'isola di Malta, che ne rimase quasi affatto deserta, non essendovi restate superstiti che sole dieci mila persone. Anche in questo caso i gravi dispareri dei medici sulla natura del male furono causa della fatale irreparabile propagazion del contagio — » [497] e seg.

Negli anni 1678-79 il contagio pestilenziale ritoccò di nuovo le terre della Dalmazia portatovi dalla vicina Turchia col mezzo di alcuni arnesi rubati dai Morlacchi della Villa Culla, che fu poi per ordine del Provveditor generale incendiata. Si propagò in altri villaggi delli territorii di Scardona e di Zara, poscia in Zara stessa col mezzo di robe infette introdottevi clandestinamente, e vi fece gravissimi danni. Cessò nel febbrajo 1679 — » [498]

In detto anno 1679, imperando nell'Austria Leopoldo I, la città di Vienna fu travagliata da atrocissima peste, che fece immense stragi, sì fra la popolazione della città, e sì nei sobborghi aggiacenti, specialmente nel Leopoldstadt e nel Mariahülf. Nello spazio di sei mesi sono perite a Vienna oltre 70,000 persone, e nel corso intero della stessa pestilenza più di 76,000. Pur gravi danni recò il morbo nei villaggi dei dintorni di quella capitale, e specialmente a Ulrichskirchen, Neustift, Neubau, e Neustadt. A merito dei saggi provvedimenti e delle caute discipline, che d'ordine dell'Imperatore sono state usate in quella circostanza, si è potuto por argine alla ferocia del contagio, e molti paesi vicini sono stati preservati — » [498] e 499

Nello stesso anno 1679 la peste afflisse pur anche la Sassonia, e travagliò l'alta e bassa Slesia — » [500]

Da Vienna si dilatò il contagio nella Stiria e nella Carintia. Si manifestò in un sobborgo di Gratz nel dicembre 1679. Nel gennajo successivo 1680 si sparse in molte famiglie del sobborgo stesso e nella città. Nei successivi mesi s'accrebbe ognor più, e s'apprese a più di 400 famiglie. Imperversò per tutto l'anno 1680, e terminò circa le calende di marzo 1681 dopo aver ucciso nella città e sobborghi di Gratz 2340 persone; guarite 816 — » [500]

Dall'altra parte, il contagio dall'Austria si estese nell'Ungheria e nella Boemia, e vi recò gravi rovine. Nell'Ungheria nel 1679 fra le altre fu travagliata particolarmente la città di Posen. In Boemia, a quegli anni, più che altrove fece orrendo strazio, a tale che in un solo trimestre, cioè maggio, giugno e luglio del 1680, estinse a Praga 31,040 persone — » [ivi]

Anche a Gorizia nel Friuli Austriaco si dilatò il contagio portatovi, come si crede, da Vienna. Incominciò nell'agosto 1682, e v'infierì con somma violenza. Giuseppe Candido allora medico di Gorizia ci lasciò in una sua lettera un'esatta descrizione di quel contagio — » [501] e 502

Sintomi dai quali era accompagnato — » [502]

Rispetto alla cura lo stesso medico Candido dice. «Il cavar sangue dalla vena fu osservato nocivo, così si tralasciò. Li vescicanti sono stati di gran sollievo, applicati dopo qualche evacuazione per la via dei clisteri» — » [ivi]

Nel 1683 ripullulò il contagio a Gratz ed in altri luoghi della Stiria, ma fu in breve estinto con pochi danni per gli ottimi provvedimenti che ne impedirono la dilatazione — » [502]