Erronea opinione del chirurgo ordinario del Lazzeretto, che si ostinò a dichiarare che quelle fossero malattie ordinarie — » [525] e 526

Altri medici sopracchiamati affermarono tutti assolutamente essere peste — » [527]

Il contagio intanto penetra nella città, serpeggia furtivamente di casa in casa, e prepara il fatal fomite distruttore di quella popolazione — » [529]

Si moltiplicano le morti con segni evidenti di contagio. Intere famiglie ne vanno estinte con buboni e carbonchi. Il D.r Payssonel ne dà avviso ai Magistrati, e dichiara che que' morbi realmente fossero peste. Però, un altro chirurgo avendo dichiarato in vece che la malattia era una febbre verminosa semplice e senza contagio, prevale questa falsa opinione. Gli altri medici si tacciono — » [532]

Il contagio, superato ogni argine, si sparse rapidamente in tutti i quartieri della città — » [ivi]

A malgrado le stragi fatte dal contagio qualche medico ancora si ostina a dichiarare che que' morbi altro non sono che febbri maligne ordinarie cagionate dai cattivi alimenti e dalla mendicità. Altri dotti e sperimentati all'incontro dichiarano al Magistrato non esservi più luogo a dubitare che vera peste si fosse. Il Magistrato pubblica un avviso nel senso della prima opinione — » [534] e 535

Gravi imbarazzi, confusione e disordini nella città, terribile spavento — » [536] e 539

Gli ufficiali comandanti il corpo delle galere stazionato allora a Marsiglia si condussero con sorprendente saggezza, che forma contrasto con l'imprudenza degli ufficiali municipali — » [536] e seg.

Si accendono grandi fuochi nelle strade e nelle piazze pubbliche per tre giorni seguitamente. Accresciuto il calor naturale della stagione per detti fuochi, ed ingombra l'atmosfera di un fumo nero ed ardente, parve conferissero al contagio nuovo alimento — » [540]

Il male spiega la più grande violenza. I più intrepidi sono spaventati. Gli abitanti disertano le proprie case: le religioni fuggono dai monasteri; gli officiali della giustizia, dei municipii, quasi tutti gl'impiegati cercano fuori della città un rifugio, ma sventuratamente questi fuggiaschi portano seco il fatal seme che dovea ucciderli — » [541]