Gran copia di Opere scritte sopra questa pestilenza — » [519] e seg.
Anche in Dalmazia fu a questi anni la peste. Nel 1710 serpeggiò nei sobborghi di Spalatro, e ne' casali circonvicini; ma adottate opportunamente le necessarie misure di precauzione, alle altre città di quella provincia venne fatto di preservarsi, e la peste cessò, dopo aver fatto pochi danni — » [520]
In Italia, sentendosi ardere da tante parti il micidiale contagio, e già serpeggiando vicino, avevansi concepito forti timori, ed ogni paese tenevasi attentamente in guardia. Dal 1630 non era più comparso in Lombardia, e da oltre mezzo secolo in alcun'altra contrada d'Italia. Questi timori venivano accresciuti dalla tristissima circostanza, che da due anni, cioè dal 1711 al 1713 era afflitta da fierissima epizoozia, e da copia insolita di vermi che distruggevano i grani in erba, e portavano la carestia. Ma fortunatamente l'Italia ne andò illesa, ed il freddo acutissimo del 1714 estinse intieramente la peste tanto in Germania che in tutte le altre provincie e paesi sopraccennati — » [520] e 521
Agli anni 1716-17 fierissima peste spopolò la città di Smirne nella Natolia, e le isole della Grecia nell'Arcipelago, specialmente Scio, Mitilene o Lesbo, e Samo, che furono crudelmente travagliate. A questo medesimo tempo il contagio fece altresì orrendo strazio a Costantinopoli — » [521]
Aleppo grande città della Soria, soggetta ad essere quasi periodicamente visitata dalla peste, provò sì fiero il contagio negli anni 1718-19, che nello spazio di circa sei mesi perdette da oltre ottanta mila de' suoi abitanti — » [ivi]
Gli anni 1720-21 sono celebri nella Storia delle pesti per le stragi che questa tremenda calamità fece a Marsiglia, ad Aix, a Tolone, in quasi tutta la Provenza, così pure in alcune città della Linguadocca e nella Guascogna. Scarsissimo fu il prodotto del grano e dell'olio nella Provenza, nel mille settecento dicianove, a tale che mancarono le sussistenze nel 1720; quindi un cattivo e scarso nutrimento aveva già predisposta alla malattia la minuta classe del popolo. A ciò s'aggiunsero gli eccessivi calori della state, le piogge continue, ch'erano succedute ai calori, e per vario tempo il furioso predominio de' venti dell'occidente — » [522]
Nel gennajo 1720 s'introdusse la peste a Marsiglia col mezzo di una nave infetta proveniente da Seide (antica Sidone nella Soria), la quale aveva fatto a Tripoli nuovo carico di mercanzie e presi passeggieri a bordo — » [523]
Circostanziata ed interessante descrizione della detta peste di Marsiglia — » [522] a 607
Poca cautela dei signori Intendenti della Sanità nel trattamento contumaciale della suddetta nave infetta, e poca sollecitudine nell'adottare le necessarie misure precauzionali — » [524] e seg.
Altri gravi falli da essi commessi in quella circostanza — » [528] a 535