Circa questi stessi anni il contagio menò grandi stragi a Marienberg nella Misnia, travagliò fieramente Berlino ed altri luoghi della Prussia. La Lituania Prussiana ne andò specialmente desolata. Nell'anno 1709, secondo il Büsching, quella Provincia perdette 59,196 persone pel furor del contagio, il quale fece del pari crudo strazio in Amburgo, in Augusta, ed in varie altre città e paesi della Germania — » [512]
Nella città di Danzica si sviluppò il contagio nel 1710, e vi durò sei mesi. In questo corso di tempo uccise da oltre ventiquattro mila persone. Il medico Gottwald che vi fu presente ne lo descrisse nel suo Memoriale Loimicum de peste Dandiscana — » [512]
A questi medesimi anni, cioè dal 1707 al 1714, andarono afflitte dalla stessa calamità molte altre provincie e paesi di Europa. Oltre la parte della Polonia già indicata, oltre la Sassonia e la Prussia, la peste invase la Samogizia, la Curlandia, la Livonia sul mar Baltico, la Svezia, la Danimarca; e dall'altra parte quasi tutta l'antica Dacia, ossia la Transilvania, la Moldavia, la Valacchia, la Servia, la Bessarabia, la Romelia, e gran parte dell'Ungheria. La città di Posen perdette la metà circa de' suoi abitanti, così quella di Sapron, e la contrada di Szegedin nella contea di Czongrad nella Bassa Ungheria, e varii altri luoghi di quel Regno — » [513]
Fin dall'anno 1709 la peste menava stragi nell'Ungheria. Nel 1712 ne fu infetta anco la città di Presburgo. A tale notizia le comunicazioni coll'Ungheria furono più rigorosamente interdette. Malgrado ciò, poco dopo dall'Ungheria penetrò il contagio nella picciola città di Bruck sul Leptha nella bassa Austria, e quindi in Vienna. Da Vienna si dilatò in molti villaggi e comuni dei contorni, nella Stiria, nella Carniola, e Lubiana ne fu particolarmente travagliata — » [513]
Particolari del contagio di Vienna — » [514] a 518
Anco in questo caso vi furono dispareri tra i medici, per cui le discipline e provvedimenti da opporsi ai progressi del morbo per sì fatti contrasti vennero in qualche modo arrestati — » [515]
Il morbo progredì lentamente, e fece per qualche tempo una tregua in modo che fu creduto spento. I Magistrati stessi da sì ingannevoli apparenze vennero tratti in errore — » [ivi]
Incominciato sul finire del 1712, nel gennajo 1713 vi ebbero appena 52 malati sospetti, de' quali ne morirono 25. Nel febbrajo si contarono appena 28, dei quali 16 morti. In marzo s'accrebbe considerabilmente il numero de' malati e de' morti, e trapassata appena la metà di aprile la peste si fece generale, avendo penetrato in tutti i sobborghi e nella città. In agosto e settembre montò al suo più alto grado di forza. In ottobre incominciò a declinare. In febbrajo 1714 il morbo era interamente cessato, dopo aver ucciso 8644 persone. Fra 9565 che furono presi dal contagio 921 sono guariti — » [515] e seg.
I più hanno attribuito la cessazione della malattia al gran freddo del verno 1714. Ciò però può anche esser avvenuto a merito dei saggi provvedimenti usati. In tal circostanza venne creata una speciale Commissione Aulica e pubblicato un Regolamento di Sanità, e l'Imperatore Carlo VI a nome suo e del fedele suo popolo fece voto d'innalzare un tempio in onore di s. Carlo Borromeo, ch'è quel bellissimo tempio che si osserva nel sobborgo di Vienna fuori del Kärnthner Thor, di cui la prima pietra venne posta nel febbrajo 1716 — » [517] e seg. Nei villaggi dei dintorni di Vienna, il primo sviluppo seguì in marzo 1713 a Zellerndorf. In aprile si diffuse a Wahring, Otterkling, Neulerchfeld, e ne' mesi successivi a più di 40 altri luoghi e colpì 762 famiglie, fra le quali sono rimaste infette 4923 persone. Di esse morirono 3776 e 1147 sono guarite, la maggior parte senza alcun soccorso dell'arte — » [517] e 518
In questa peste tanto nell'Austria, che nell'Ungheria e nella Transilvania si è osservato che gl'individui più robusti erano più facilmente attaccati, e morivano quasi tutti, mentre i deboli, o andavano esenti, o venendo attaccati guarivano con maggiore facilità — » [519]