Verso la fine di settembre 1770 durando per molti giorni un tempo sciloccale e piovoso, la peste si manifestò fra il detto grande esercito, attaccando da prima un corpo di cannonieri, che dopo aver espugnato valorosamente il castello di Ackermann se ne ritornò al campo carico di bottino, seco asportando con le spoglie dei vinti anco la peste. Nè andò molto che il contagio si propagò negli altri corpi d'armata a malgrado tutte le precauzioni — » [ivi]

La peste, dopo aver piantate profonde radici nella Moldavia, estese le sue stragi verso la Polonia, ed invase da prima la città di Chozim, situata sulle rive del Niester, al confine tra la Moldavia e la Polonia, recandovi gravi rovine — » [787]

Di là propagossi nella Podolia e nella Volinia, nelle quali Provincie venne recata primamente da alcuni rivenduglioli ebrei, che avendo acquistati molti mobili a Yassi e Chozim ed in altri luoghi, li rivendettero in Polonia — » [ivi]

Dalla Podolia s'innoltrò il contagio nel mese di agosto fino a Kiew (o Kiovia), città considerevole della Russia europea, nella qual città uccise più di quattro mila persone: e dove, come suol accadere pur troppo nelle città maggiori, la peste fu da prima messa in dubbio, e non se ne ravvisò il pericolo che troppo tardi, allorchè alla cieca fidanza subentrarono lo spavento generale, la confusione, il terrore, nè v'era più tempo di riparare — » [ivi]

I più ricchi e potenti e parte delli stessi magistrati disertarono dalla città, lasciandola in balìa della sorte in uno stato di scompiglio e di abbandono da non potersi ridire. Studenti, mercadanti, operai, e tutti quelli cui le famigliari faccende permettevano di allontanarsi dalla città, fuggirono del pari, seco portando il rio seme del contagio, che per tal modo si sparse rapidamente in varii castelli e villaggi della picciola Russia — » [787] e 788

Dopo aver infierito a Kiew ed in altri luoghi delle vicinanze durante i mesi di settembre, ottobre e novembre, nel dicembre, al cader delle brine invernali, mitigò da se, e nel successivo gennajo scomparve intieramente tanto a Kiew che in tutti i luoghi vicini. Nella successiva primavera si riaccese di nuovo sì a Kiew e sì pure a Neskin, mostrando di voler riprodurre le stesse tragiche scene. Ma essendo stato spedito opportunamente colà d'ordine dell'Imperatrice Catterina II.da il general maggiore Schipow, ed a cura di lui attivati e rigorosamente mantenuti ottimi provvedimenti e discipline di Sanità, la peste venne subito arrestata ed estinta, e quel sviluppo non ebbe ulteriori conseguenze — » [788]

Mentre la peste imperversava a Kiew e nelle altre località della picciola Russia, come si è detto, nel mese di settembre 1770 si propagò a Braensk e Sewsk città della gran Russia, poste quasi in mezzo tra Kiew e Mosca, ed in parecchi Casali e Villaggi che s'incontrano da quella parte; e finalmente nel dicembre dello stesso anno 1770 si manifestò nella città di Mosca, dove imperversò fieramente per tutto l'anno 1771 ed una parte del 1772 avendo ucciso cento tredici mila persone, come si vedrà in seguito della presente storia — » [788] e 789

Fra le pesti che afflissero l'impero Russo non fu forse questa la più distruttrice e la più memorabile, ma bensì apparisce essere stata quella del 1653-54, che devastò nel modo più spaventevole non solo la città di Mosca, ma varie altre città e paesi di quel vasto Impero, lasciandole presso che deserte e spoglie di abitatori. Ciò si raccoglie da una lettera scritta dai Bojardi di Mosca nel 1654 al Czar Alexa Micalovich, che allora trovavasi all'assedio di Smolensko — » [680]

Tenore della detta lettera, la quale si trova negli archivii dell'impero scritta in lingua russa, e che si rileva sottoscritta dal Principe Petrovich Pronschy e da altri — » [680] e 681

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