Un'altra lettera da Costantinopoli in data 8 Gennaro 1840 porta quanto segue:

........ «La peste al di qua del Balkan si propaga anzi che no. Vero è che fino al giorno 7 di Dicembre avea diminuito a Simila, ma a Turtukani continuava, e già dal 2 al 9 Dicembre n'erano morte 12 persone; a Silistria dal 21 Novembre al 13 Dicembre 137; nel Distretto di Turtukani e Rosgrod 69; ed in quello di Tsarakul, che fu isolato 120. Generali sono le doglianze sull'inerzia delle Autorità. In Moldavia ed in Valacchia non se n'ebbe finora alcun indizio nè nelle quarantene, nè sui bastimenti».

Servano questi pochi cenni a continuazione delle notizie sull'introduzione, andamento, ed effetti delle nuove istituzioni sanitarie nei paesi d'Oriente che trovansi raccolte alla Nota (d). Possano essi riescir bene accetti a' miei leggitori, tanto come fatti storici che contribuiscono a meglio conoscere ne' suoi rapporti politici e sanitarii le popolazioni d'Oriente, quanto per le conclusioni utili alla scienza, che da essi si possono trarre.

D'altronde, tali notizie sullo stato sanitario dell'Oriente, così unite e disposte, non essendo facile rinvenire altrove, contribuiranno, io spero, a provare il mio buon volere, ed a richiamare l'attenzione dell'Europa sull'argomento della peste pei sommi vantaggi che dallo studio accurato e perseverante di esso si potrebbero ritrarre per gl'interessi delle popolazioni tanto dell'Occidente che dell'Oriente, per il maggiore ravvicinamento di questi due popoli, la maggior estesa delle loro relazioni commerciali, la più libera, franca, sollecita comunicazione con vicendevole profitto; distruggendo o almeno abbattendo in parte quell'alta barriera che divide detti due popoli, e che innalzata dal bisogno, ingrandita dalla paura, conservata dall'ignoranza e dal pregiudizio, sussiste tuttora intatta da secoli, con grave danno di tutti e due, ergendosi quasi a testimonio della nostra timidità, del nostro difetto di conoscenze utili, in mezzo a tanto splendore e ridondanza di lumi che ci abbagliano ed acciecano, e della nostra apatia o indifferentismo per tutto ciò che direttamente e personalmente non ci risguarda.

P. S. Scrivono da Costantinopoli in data 12 Febbrajo:

Occorsero a Trebisonda alcuni casi di peste, per cui gli arrivi da quel porto vengono assoggettati a severa contumacia. L'ultimo piroscafo vi si è pure dovuto sottomettere. A Costantinopoli dunque oggidì si usano quelle rigorose misure precauzionali contro la peste che si trascurano alcune volte, non per ragione od in conseguenza di bene ponderato sistema, ma per imperizia o per particolari riguardi in qualche porto commerciale dell'Occidente.

[ INDICE] DELLE MATERIE TRATTATE NELLE NOTE
ANNESSE ALLA PREFAZIONE.

(a) Come soglia chiamarsi la peste dalle varie nazioni nei respettivi loro linguaggi. [pag. XLI]
(b) Squarcio latino tolto da un altro dettato dell'autore sopra lo stesso argomento [ivi]
(c) Cagioni per le quali Venezia nei primi secoli dopo il mille fosse frequentemente travagliata dalla peste [ivi] e seg.
Come la frequenza della peste prima dell'istituzione dei Lazzeretti in Europa seguisse sempre il maggiore o minor movimento delle relazioni commerciali coll'Oriente [XLII]
I Veneti essendo stati i primi a sentire il bisogno di preservarsi dalla peste, furono eziandio i primi cui venisse il pensiero dell'isolamento, e dell'istituzione dei relativi provvedimenti sanitarii [ivi]
Primo Lazzeretto in Europa instituito dai Veneziani nel 1403 nell'Isola di S. Maria di Nazareth, due miglia circa da Venezia nell'antico convento degli Eremitani [XLIII]
Etimologia del nome Lazzaretto, col quale da tutti i popoli vennero in seguito distinti que' luoghi dove s'isolavano le persone e le robbe sospette di peste per far quarantena [XLIV]
Altri Lazzeretti successivamente instituiti in Venezia [XLV]
Prima Magistratura di Sanità creata in Venezia nel 1348 col titolo di Savj all'apparir della Peste, o Provveditori di Sanità [XLVI]
Magistrato Supremo di Sanità creato in Venezia nel 1485 [ivi]
Suoi amplissimi poteri e rinomanza [ivi]
(d) Descrizione delle nuove istituzioni sanitarie stabilite in Oriente.
Prime pratiche ed istituzioni di sanità in Egitto nel 1827 sotto il governo di Mehmed Alì — Consigli di Sanità — Regolamenti — Lazzeretti — Contumacie ecc. [XLVI] e seg.
Ricerca fatta all'Austria dal Governo Egizio di un Impiegato Superiore di Sanità cui affidare la direzione generale di tutti gli affari di Sanità di quel Regno — Cure generose dell'Austria per soddisfarla — Scelta da essa fatta dell'individuo richiesto — Disposizioni di partenza del medesimo — Ragione addotta dal Comitato de' Consoli in Alessandria per giustificare il seguito cangiamento della loro opinione; dietro di che quel progetto è abortito [XLVI] e seg.
Prime istituzioni sanitarie introdotte a Costantinopoli nel 1837 a merito dell'influenza Europea e della fermezza del Sultano Mahmud II — Loro andamento — Opposizione incontrata — Mezzi adoperati per vincerla — Benemerenza del Dott. Bulard in quella circostanza [LII] e seg.
Firmano del Gran Signore — Ordini relativi del Divano — Istituzione di un Consiglio Superiore di Sanità ed erezione di un grande Lazzeretto centrale a Costantinopoli — Piano d'organizzazione sanitaria ivi adottato — Ordini del Consiglio di Sanità e del Governo Turco in oggetti Sanitarii [LV] e LVI
Ricerca del Governo Turco all'Austria di abili impiegati di Sanità — Loro invio [LVI]
Descrizione del nuovo grande Lazzeretto a Kouléli presso Costantinopoli nella bella e vasta caserma di cavalleria di Scutari — Sua inaugurazione [LVI] e LVII
Continuazione delle misure di Sanità — Cambiamenti nel personale — Destinazione di un nuovo Consiglio Sanitario e di Delegati di Sanità da parte delle grandi Potenze straniere [LVIII] e seg.
Nuovo Regolamento Sanitario stabilito a Costantinopoli per provvedere alle garanzie sanitarie ed ai bisogni del Commercio — Suo tenore [LIX] e seg.
Morte del Sultano Mahmud ed innalzamento del nuovo Signore — Temporario arrenamento dei progressi delle nascenti istituzioni di Sanità [LXI]
Frutti delle ordinate istituzioni sanitarie nelle varie Provincie dell'Impero Ottomano [LXII] e seg.
A Salonicchi ed altri paesi della Romelia [LXII] a LXVI
Ad Antivari ed in altri paesi dell'Albania Turca [LXVI] a LXVIII
A Samos ed altre isole dell'Arcipelago appartenenti al Governo Turco [LXVIII] e seg.
A Smirne [LXX]
Le discipline di Sanità non sono dappertutto osservate [LXIX]
Come i risultamenti delle nuove istituzioni sanitarie in Turchia provino incontrastabilmente l'utilità delle segregazioni e dell'isolamento, e quindi la contagiosità della peste [LXX]
Risposte date dal Professore Clot-Bey fu Ispettore di Sanità al servigio del Bascià d'Egitto ad alcuni quesiti sulla peste che gli sono stati indirizzati dal Ministro di S. M. Britannica [LXXI]
Considerazioni intorno le opinioni del detto Professore sulla peste [LXXII]
(e) Il Governo Francese interpella col mezzo de' suoi Agenti Consolari nel Levante l'opinione dei medici e delle persone più illuminate del paese sulla durata dell'incubazione della peste e sui mezzi della sua importazione [LXXIII]
Osservazioni sul tenore della detta domanda — Distinzione a farsi per lo scopo legislativo, ed a fine di vie meglio svilupparla [LXXIII] e LXXIV
Ragionamenti e considerazioni sopra lo stesso argomento [LXXIV] e seg.
Quale sia l'opinione del Dott. Bulard sulla causa produttrice della malattia e sulla sua comunicabilità [LXXV] e LXXVI
Si prova che l'elemento morboso della peste non può restare per molto tempo latente nel corpo dell'uomo vivo senza dar segni sensibili della sua esistenza ed attività — Conclusioni da tale principio [LXXVI] e seg.
Osservazioni sopra un caso di peste accaduto al Cairo, il cui sviluppo si credette nato dopo 17 giorni dalla primitiva azione del germe pestifero sull'organismo dell'uomo vivo — Confutazione di detta opinione [ivi] e seg.
Altri numerosi fatti raccolti dal Dott. Bulard nella peste di Smirne del 1838, li quali tutti confermano l'opinione sopra enunciata [LXXX]
Corollarii delle predette dimostrazioni — l'inutilità delle lunghe quarantene per gli uomini, e la necessità di regolare questa parte importante della pubblica amministrazione sanitaria [LXXX] e seg.
Sul tempo che può restar latente nei corpi passivi (mercanzie, vestiti ecc.) il germe pestilenziale senza perdere la sua attività o forza riproduttiva — Inutilità di tale investigazione [LXXXI]
Fatti storici i quali provano che il principio pestilenziale o germe del contagio annidato nei corpi passivi può conservare per molti mesi ed anni la sua attività o forza riproduttiva, sottratto che sia all'azione dell'aria e della luce [LXXXII] e seg.
Le merci provenienti da luoghi infetti o sospetti debbono essere risguardate tutte come se fossero infette, per ciò che concerne il loro trattamento contumaciale. Opportunità di conoscere e determinare i mezzi ed i metodi più sicuri, più solleciti e più convenienti per espurgarle [LXXXIII]
Inutilità ed incongruenza di alcune pratiche di espurgo usate tuttora in alcuni Lazzeretti di Europa, e necessità di una riforma [ivi]
Fatti che lo provano — Altre considerazioni sopra questo importante argomento [LXXXIV] e LXXXV
Differenze ed anomalie che si osservano nel trattamento e nei periodi contumaciali delle stesse merci e persone della medesima provenienza, secondo i diversi Stati e le pratiche dei differenti Lazzeretti [LXXXVI]
Siccome meriti biasimo siffatta disarmonia e varietà di pratiche e quanto sia necessario per la sicurezza pubblica e pei bisogni della navigazione e del commercio, che i varii Governi di Europa si mettano d'accordo nei loro sistemi ed istituzioni di Sanità [LXXXVII]
Pratiche sanitarie usate in alcuni Stati di Europa per agevolare il movimento commerciale di quelle merci le quali provenienti da paese sano, nel loro tragitto essendo obbligate a passare per paesi infetti o sospetti, vengono per ciò sottoposte a contumacia [LXXXVI] e LXXXVII
Come il cercar di conoscere e togliere le pratiche sanitarie esagerate ed inconvenienti, tuttora sussistenti in Europa, che pongono indebiti ostacoli ai progressi dei nostri rapporti commerciali coll'Oriente, ed a mezzo di una saggia legislazione conciliare, per quanto è possibile, la sicurezza pubblica coi bisogni del commercio e della navigazione, sarebbe argomento utilissimo e meritevole da prendersi in disamina da un Congresso Sanitario Europeo, senza bisogno che detto Congresso si occupasse prima di tutto, come propone il Dott. Bulard, a provare la contagiosità della peste [LXXXVII] e LXXXVIII
Erroneità di tale proposizione — Osservazioni critiche intorno alle idee e pensamenti del Dott. Bulard sullo stesso argomento [LXXXVIII-IX], XC e seg.
Brani tratti dalle Opere e scritti del Dott. Bulard, i quali dimostrano come egli sia intimamente convinto e persuaso della contagiosità della peste, e come dalla stessa sua opinione venga sempre più dimostrata l'inutilità dei nuovi esperimenti sui quali egli insiste: nè vi sia bisogno di provare ciò ch'è già provato, e su cui tutti i medici più illuminati e sperimentati, lui compreso, e tutti i Magistrati e i Governi sono d'accordo [XCII] a XCIV
Contraddizioni che appariscono nelle idee e proposizioni del Dott. Bulard relativamente al detto Congresso Sanitario Europeo e alle grandi quistioni politico-amministrative da riservarsi alle discussioni di esso [XCIV] a XCVIII
Il detto Sig. Dott. Bulard pianta le sue proposizioni senza darsi cura di provarle: altro motivo per cui non possono servir di base alla riforma sanitaria che propone [XCVI]
Osservazioni critiche del Dott. Cervelleri intorno ai pensamenti e proposizioni del Dottor Bulard sul Congresso Sanitario Europeo [XCVIII] a CI
Nuove considerazioni sulla grande utilità di una riforma sanitaria radicale e razionale, e sui grandi beneficii dipendenti da tale innovazione, a cui conviene che l'Europa intera concorra con un Congresso di dotti [CI]
Sul merito, cognizioni ed esperienza del Dott. Bulard nell'argomento della peste, e sulle sue benemerenze dei progressi della scienza ed introduzione delle nuove istituzioni sanitarie nell'Oriente [CI] e CII
Quistioni indirizzate dal Governo Inglese ai medici dell'Oriente sulla natura della peste — Loro tenore [CIII]
Risposte date dal Professore Clot-Bey a quelle quistioni [ivi] (V. pag. [LXXI, LXXII])
L'Autore assoggetta una sua idea nel proposito alle considerazioni dei Governi e dei dotti; ch'è la seguente
Dappoichè il progetto del Dott. Bulard di un Congresso Sanitario Europeo sembra essere stato aggiornato a tempo indeterminato; e giacchè ogni anno in una od altra delle principali città di Europa si tiene un Congresso di dotti, a cui intervengono medici riputatissimi ed altri scienziati distinti per talenti, per dottrina ed esperienza, tanto nazionali che esteri, sarebbe a vedersi, se forse non si potessero in dette dotte adunanze quelle stesse grandi quistioni politico-sanitarie di generale interesse agitare, che si proponeva dovessero venire riservate agli esami e alle discussioni del Congresso Sanitario Europeo; nella ragionevole lusinga, che i riconoscimenti e le conclusioni di società sì dotte e così rispettabili fossero per esercitare una possente influenza sulle opinioni dei Magistrati e dei Governi di Europa, e di pervenire per tal mezzo ad ottenersi quell'utile riforma de' sanitarii sistemi di cui v'ha bisogno, e per cui principalmente è nata l'idea del Congresso Sanitario Europeo [CIV] e seg.
Altri vantaggi attendibili dal giudizio imparziale pronunciato in tali dotte adunanze sopra alcune grandi verità pratiche di utile pubblico [CV]
Voti e motivi per isperar di ridestare sopra questo grande argomento l'attenzione dei Governi e dei Principi [CV] e CVI
(f) Come la peste possa facilmente insinuarsi sconosciuta e confusa con altre malattie, delle quali suole assumere l'aspetto, e quanto sia difficile riconoscerla e distinguerla al suo primo apparire [CVI]
Numerosi fatti desunti dalla Storia che provano questa asserzione, e fanno vedere siccome in tutti i tempi vi furono medici riputatissimi che, chiamati a dar giudizio, non seppero riconoscerla, ed incorsero in gravissimi sbagli fecondi di funestissime conseguenze [CVI] a CXVII
Descrizione come ciò sia avvenuto nella peste di Atene, 451 anni avanti la nascita di G. C. [CVI] e CVII
nella peste di Venezia del 1555 [CVII]
—— idem del 1575-76 [ivi]
—— di Palermo degli stessi anni [ivi]
—— di Montpellier del 1629 [ivi]
—— d'Italia, ed in ispecieltà della parte settentrionale del Milanese agli anni 1629-30-31 [ivi]
—— della stessa Milano a que' medesimi anni [CVII] e CVIII
—— di Verona del 1630 [ivi]
—— di Venezia degli anni 1630-31 [ivi]
—— di Firenze agli stessi anni [ivi]
—— di Napoli nel 1656 [CVIII] e CIX
—— di Genova della stessa epoca [ivi]
—— di Malta nel 1676 [ivi]
—— di Vienna nel 1712-13 [ivi]
—— di Marsiglia del 1720-21 [CIX] e CX
—— di Messina del 1743 [CIX] e CX
—— di Kiovia al 1770 [CXI]
—— di Jassy e Cozim alla stessa epoca [ivi]
—— di Mosca degli anni 1770-71-72 [CXI] e CXII
—— di Spalatro del 1784 [ivi]
—— di Malta del 1812 [CXIII] e CIV
—— di Bukarest del 1813-14 [ivi]
—— di Noja del 1815 [CXV] e CXVI
—— di Tunisi del 1818-19-20 [CXXIX]
Quanto importi che detti fatti storici sieno presenti alla memoria dei medici e dei Magistrati nelle gravi circostanze di malattie popolari a contagio specifico onde starsene in guardia per evitare possibilmente simili errori fatali [CXVII]
Quali sieno le vere cagioni del così frequente ingannarsi dei medici nel riconoscere e dichiarare la peste, delle loro liti e contese, ecc., e come ciò avvenga in quasi tutte le pesti, specialmente delle città e comuni popolose dove più medici sono chiamati a consiglio [CXVIII] a CXXI
Punto di vista sotto cui si deve risguardare saggia e degna di elogio la proposizione del Sig. Protomedico Knolz «di spedire alcuni medici nel Levante a studiare la peste [CXIX]
Altre considerazioni sui motivi che concorrono a traviare la pubblica opinione ed il giudizio medico allorchè si tratta di determinare la natura di morbi popolari resi sospetti di peste [CXXI] e CXXII
Come per preservare il paese dalla peste ed arrestare il corso al contagio sia necessario sollecitamente conoscerlo, e con misure energiche, pronte e adattate apporsi al riparo, senza lasciarsi intimidire dai riguardi od arrestare da viste d'interesse o da altre di secondo ordine [CXXII]
Siccome sia utile egualmente che necessario che i giovani medici che calcano la via degl'impieghi od aspirano a venir Condotti dai Comuni sieno bene istituiti nella parte pratica della peste ed abbiano idee chiare ed esatte sopra della malattia [CXXII] e CXXIII
Sulla diagnosi della peste [ivi]
Avvertenze pratiche
per distinguere la peste dal tifo petecchiale, o febbre maligna, nervosa [CXXVII] a CXXVII
per riconoscere i buboni venerei dai pestilenziali, e per non restare ingannati dalla mitezza dei fenomeni nei casi di peste benigna — Modo di contenersi [CXXVII] e CXXVIII
Sofismi soliti a porsi in campo da quelli che negano l'esistenza della peste per giustificare le loro false opinioni — come debbano confutarsi — ragioni che dimostrano l'erroneità di quelle opinioni [CXXVIII] a CXXXI
Ispezione del cadavere.
Esame esterno del corpo morto dell'appestato [CXXXI] a CXXXV
Quanto sia difficile distinguere il cadavere dell'uomo morto da peste da quelli ordinarii appartenenti ad altre malattie — varietà che s'incontrano nei cadaveri dei pestiferati, secondo l'indole della epidemia, lo stadio del morbo, l'influenza delle cause esterne ed altre circostanze [CXXVII]
Se la flessibilità del cadavere sia segno sicuro di peste [ivi] e seg.
Sezione dei cadaveri.
Quali fossero le conoscenze degli antichi sulle interne lesioni dei corpi dei pestiferati [CXXXV]
Il Magistrato di Sanità di Genova nella peste del 1556 fu il primo ad ordinare che si facessero sezioni di cadaveri [ivi]
Più diligenti osservazioni ed un maggior numero di sezioni intraprese nel principio di questo secolo dai medici che seguirono l'armata Francese in Egitto, e specialmente dal Dott. Pugnet [CXXXV]
Come le più importanti osservazioni ed estese conoscenze sulla storia anatomico-patologica della peste le dobbiamo ai coraggiosi ed abili medici, specialmente francesi, che in questi ultimi anni si dedicarono a studiare la peste in Egitto e negli altri paesi del Levante [CXXXVI]
Quadro delle Lesioni.
Aperto il cranio; quali lesioni si trovino in quella cavità [CXXXVII]
Quali nella cavità del petto [ivi]
Stato del sistema vascolare [CXXXVIII]
Sezionato il basso ventre, quale sia lo stato dei visceri in esso contenuti [ivi] e seg.
Cosa di notabile presenti il fegato [CXXXIX]
Cosa la milza [ivi]
Si nota siccome le affezioni assolutamente costanti nella peste sono quelle del sistema linfatico, e di questo essere sempre i gangli più o meno alterati [CXL] e seg.
Osservazioni sopra la detta alterazione del sistema ganglionare e sulle sue differenze e varietà [CXLI] e CXLII
Riepilogo delle dette lesioni [CXLII] e CXLIII
Conclusione che si può trarre dal sopraccennato quadro delle interne lesioni [CXLIII]
(g) Rinomanza dell'antico Veneto Magistrato di Sanità, e come per effetto forse dell'alta di lui riputazione di saggezza si cerchino tuttora dagli esteri i consigli dell'attuale Magistrato di Sanità Marittima i cui poteri e facoltà sono pero oggidì molto limitati [CXLIII] e CXLIV
Supplemento alla Nota (d).
Sulle nuove istituzioni sanitarie dell'Oriente.
Il Vice-Re d'Egitto scioglie la Commissione Sanitaria dei Consoli e ne sostituisce un'altra composta di Negozianti, presieduta dal suo primo Ministro Boghos Jossouff — Relativo Regolamento [CXLV]
I Signori Consoli protestano contro tale misura [ivi]
La nuova istituzione offre tutte le possibili garanzie — Gli Ufficii sanitarii e le relazioni sanitarie coi paesi esteri rimangono sullo stesso piede di prima [ivi]
Stato di salute dell'Egitto — Peste nella Palestina e nella Samaria; — fa stragi a Sumatra [ivi]
Col mezzo di alcune reclute giunte di là viene trasportata in Alessandria — Alcuni casi di peste si manifestano in quella città in Maggio di quell'anno (1839); altri ne susseguono in Giugno. In Luglio è cessata [ivi]
Cause a cui sono da attribuirsi un andamento sì mite, ed esito così favorevole [CXLV] e CXLVI
Il tifo ed altre malattie hanno incominciato ad imperversare in Alessandria poco dopo la cessazione della peste — Grande mortalità per esse prodotta [CXLVI]
Nuovi casi di peste si manifestano in Alessandria nei giorni 13-14 e 16 Gennajo 1840 e nei successivi [CXLVI] e CXLVII
Stato di salute a Costantinopoli e nelle varie Provincie dell'Impero Ottomano [CXLVII]
Peste nei paesi al di qua del Balkan tra Silistria e Costantinopoli sulla riva destra del Danubio [CXLVIII]
Numero degli attaccati in alcune di quelle località [ivi]
Indolenza delle Autorità Turche [ivi]
Osservazioni [CXLIX]

Pervenit ad miseros damno graviore colonos