Si sa che 46,88 parti di anidride carbonica hanno di corrispettivo 100 parti di glucosio.
In pratica si adoperano molti apparecchi, per mezzo dei quali si raccoglie in palloni di vetro l'anidride carbonica per pesarla e dedurre così dal peso le quantita di glucosio esistente. Io userei un apparecchio che per quanto semplice, per tanto a me pare utile e comodo: una bottiglia di Wolf a due gole ha una di queste chiusa mercé un tappo di gomma e l'altra gola comunicante con un tubo ad U mercè un tubo a squadra saldato perpendicolarmente ad una delle branche del primo. Verso nel tubo ad U un po' di mercurio 1l quale si mette, come è logico, nello stesso piano orizzontale nelle due branche. Indi verso in quella branca cui è saldato il tubo a squadra una soluzione di potassa caustica e nell'altro tanto d'acqua che faccia equilibrio alla potassa: chiudo la branca in cui v'è la potassa: verso nella bottiglia l'urina con un po' di lievito di birra e chiudo la bocca libera della bottiglia di Wolf. La fermentazione ha luogo e l'anidride carbonica si svolge a man mano viene aspirato, diciam così, dalla potassa con formazione di carbonato di potassa. Aumentandosi il peso della soluzione alcalina, l'acqua salirà nel tubo aperto: una graduazione comune alle due branche mi indica il dislivello, il quale è indice dell'aumento in peso dalla soluzione alcalina, donde può dedursi la quantità del glucosio fermentato. È bene evidente che bisogna, fermentazione completa, aprir la bocca chiusa della bottiglia di Wolf per ridurre la pressione interna eguale alla pressione esterna. Per rendere sensibile quest'apparecchio può darsi alla branca del tubo ad U contenente acqua una inclinazione a piacere, aumentandosi così la lunghezza della colonna d'acqua mobile: la graduazione può darsi ad esso facendo fermentare urine con note quantità di glucosio e servendosi degli indici d'elevazione della colonna d'acqua come punti fissi da potersi usare come punti limiti.
Inosite C_{6}H_{12}O_{6} + 2H_{2}O: trovasi nel rene, nel cervello, ma soprattutto nei muscoli e specialmente nel miocardio: in questo in alcuni animali è tanto abbondante da dare un sapore dolciastro. È solubile nell'acqua, nell'alcool. Può subire la sola fermentazione lattica in presenza di sostanze organiche in putrefazione. Per riconoscerlo lo si precipita mercé acetato di piombo indi su lamina di platino si addiziona d'acido nitrico e s'evapora a caldo; aggiungendo dell'ammoniaca e del cloruro di calcio, una colorazione rosea svelerà la presenza dell'inosite.
Il nitrato mercurico da coll'inosite un precipitato rosso; questa colorazione peri, è data dal reattivo suddetto anche agli albuminoidi.
Trovasi in vari vegetali specialmente nei legumi, di cui i fagiuoli ne rappresentano un tipo molto ricco, epperò fu creduto che s'originasse nell'organismo animale da essi. Pare però dimostrato che può derivare anche dagli albuminoidi.
—La saccarimetria è un metodo di ricerca qualitativa e quantitativa del glucosio basata sulla deviazione a destra indotta dal glucosio al piano di luce polarizzata. S'adoperano vari saccarimetri in cui si misura la quantità di glucosio dalla deviazione dei raggi polarizzati.
Levulosio: è isomero al glucosio da cui differisce perchè sinistrogiro.
Per azione del succo enterico cioè per l'invertina o fermento inversivo di esso, gl'idrati di carbonio sono tramutati in levulosio.
Saccaridi C_{6}H_{22}O_{11}.
Lo zucchero di canna entra cogli alimenti nel tubo digerente. La saliva e il succo gastrico si comportano con esso come con gli altri idrocarbonati. Non riduce gli ossidi metallici; in presenza dei fermenti può subire la fermentazione lattica.