Il propeptone si differisce dal peptone perciò che si scioglie solo nell'acqua lievemente alcalina od acida e precipita mediante aggiunta d'acido nitrico.
Resistono all'azione del succo gastrico la mucina, la cheratina, l'osseina, la condrina.
Secondo Schiff la pepsina si genera dalla propepsina la quale però dicesi pepsinogeno, che differisce dalla prima perchè resiste agli alcali i quali distruggono invece la pepsina.
Per raccogliere il succo gastrico s'usa il metodo della fistola gastrica che consiste nel fare una incisione sulla grande curvatura dello stomaco penetrando evidentemente, dalla parete addominale con un taglio fatto in corrispondenza di quella: indi si uniscono tra loro mercè sutura, i bordi rispettivi della incisura addominale con quelli della incisura gastrica. Nella bocca siffatta si adatta una cannula d'argento di costruzione speciale, si che afferrando d'intorno le pareti gastrica ed addominale con un doppio cercine metallico, lasci nell'interno di esso un canale attraverso del quale può introdursi le diverse sostanze da studiare o può fluire il succo gastrico secreto dalle glandule per riflesso d'una stimolazione meccanica, chimica od elettrica.
Alcuni fisiologi credono che il vago domini con una azione moderatrice anche sullo stomaco e che uno stimolo sulla mucosa gastrica non faccia che paralizzare l'azione inibitrice del vago, per cui restando libera la funzione d'una innervazione (?) intrinseca dello stomaco questa sollecitasse la secrezione del succo gastrico. E Goltz esperimentò su di animali operati di fistola gastrica e vide esser più abbondante la secrezione in quelli che aveva operati di recisione unilaterale del vago che in quelli in cui la funzione del par vago era normale.
Tripsina: è il fermento peptogenico del succo pancreatico.
La sua azione differisce da quella della pepsina, in quanto che questa agisce in un ambiente acido, quella in un ambiente alcalino o neutra, o molto debolmente acida. Par che le cellule pancreatiche mettan fuori un zimogeno, il quale poi vien formato durante la secrezione, per l'azione di varie sostanze.
La tripsina fu ottenuta dal Kühne come una massa gialla, trasparente, preparandola col seguente metodo:
Si prende il pancreas di un animale in digestione e si pesta finamente. S'introduce la poltiglia nell'acqua gelata e si filtra; il filtrato precipita coll'alcool e il precipitato si tratta coll'alcool assoluto per rendere insolubili gli albuminoidi; poi si riprende di nuovo coll'acqua che scioglie il solo fermento. Si aggiunge a questa soluzione l'uno per cento di acido acetico che forma un precipitato; si filtra e si lava il residuo: il liquido e l'acqua di lavaggio, uniti insieme, sono novellamente precipitati coll'alcool; il precipitato è ripreso coll'acqua a cui si aggiunge uno per cento di acido acetico e il tutto si riscalda a 40° per qualche tempo; si forma un nuovo precipitato che si separa per filtrazione. Il liquido filtrato vien reso alcalino colla soda caustica ed è portato di nuovo a 40°C; si forma un precipitato in massima parte fatto di sali terrosi. Separato il deposito, si concentra il liquido e si sottomette alla dialisi che lascia passare i peptoni, la tirosina e la leucina. Nel dializzatore resta un liquido, il quale evaporato a dolce calore, lascia un residuo giallastro, trasparente, alquanto elastico, che in massima parte, è costituito da tripsina. (Malerba)*
La tripsina, così preparata, è solubile nell'acqua, insolubile nella glicerina.