L'acido cloridrico esiste nel succo gastrico nella proporzione dell'1 per mille sia libero sia in combinazione colla pepsina formando idroclorato di pepsina ovvero un acido idrocloropepsico.

Secondo Heidenhaim l'HCl tramuta il secreto delle glandole piloriche, sostanza pepsinogena, in vera pepsina.

Reazioni: Per riconoscere la presenza nel succo gastrico dell'acido cloridrico, come diremo con maggiori particolari in seguito, s'impiegano delle sostanze coloranti come il violetto di metile, la tropeolina, la floroglucina, il verde brillante, la vaniglina che lo svelano col mutamento di colore, però queste reazioni possono essere mascherate dalla presenza degli albuminoidi e dei peptoni.

Si può ancora trattare il succo gastrico con acqua ed etere: l'acqua fissa l'acido cloridrico, l'etere fissa tutti gli acidi organici: questo è detto: metodo del coefficiente di partizione.

Inoltre può rendersi evidente la presenza dell'acido cloridrico e desumerne la quantità aggiungendo dei corpi che facciano da base, indi pesando questi ed il cloro.

§3° Ossidi—Sono due liberi nell'organismo: l'ossido di ferro e l'acqua.

L'ossido di ferro<Fe_{2}O_{3}. trovasi nella cenere del sangue e nella bile, nel latte, nella linfa e nel chilo.

Si è detto che se ne sia anche trovato nella cenere della sostanza nervosa.

L'acqua è sparsa per tutto l'organismo essendo essa indispensabile ad ottener le combinazioni organiche; senz'acqua non sarebbe possibile lo scambio tra il sangue ed i tessuti e questi non potrebbero eliminare i materiali impropri alla nutrizione.

I varii tessuti ne contengone in varia proporzione. Lo smalto e il sudore rappresentano i gradini estremi d'una lunga scala occupata dai tessuti: lo smalto contiene circa il 2 per mille di acqua, il sudore il 99.5%.