Parte Prima.
Classificazione dei sapori.
Il quarto senso è il gusto, che forma col tatto i sensi inferiori. Questo senso agisce solamente quando le molecole dei corpi sapidi vengono a contatto di esso. Varie sono le opinioni circa la residenza del gusto. Alcuni lo mettono nelle papille della lingua, alcuni nel palato, altri nel velo palatino, ma i più dotti credono che lingua, palato, e velo palatino concorrano a completare il senso del gusto. Questo senso guida l'uomo e specialmente i bruti, alla ricerca degli alimenti.
I sapori si dividono nelle classi seguenti:
Dolci: come lo zucchero, i datteri, i fichi, ecc., e hanno proprietà emolienti, lassative.
Acquosi o scipiti: come le zucche, i cocomeri, la lattuga, ecc., e hanno proprietà debilitanti e leggiermente diuretiche.
Grassi vischiosi: come il tasso barbasso, la bismalva, i fiori di soffola, ecc., e hanno proprietà dolcificanti e snervanti.
Acidi: come il ribes, la melagrana, il limone, e hanno proprietà rinfrescanti, debilitanti.
Amari: come il rabarbaro, le foglie di salice, l'assenzio, e hanno proprietà toniche e purgative.