In quest'ultimo capitolo accenneremo ai diversi piaceri che offrono le quattro stagioni. Piaceri diversi tra loro, perchè, come ogni stagione ha i suoi fiori, così ha i suoi godimenti.

Nei climi temperati, ove quattro sono le parti dell'anno, vi hanno piaceri non conosciuti; nella zona torrida le stagioni sono due: quella delle pioggie e della siccità.

Invece noi siamo contenti, quando dopo un po' di giorni di sole eccessivo che dissecca la terra e infuoca il cielo, di ricevere una benefica acqua che spenga gli eccessivi calori. Questa continua alternazione non può renderci monotoma la vita.

Parte Prima.

Dei piaceri in primavera.

L'inverno è passato, il vento gelido e freddo di questa stagione di morte s'intiepidisce; e la natura si sveglia a nuova vita. Sì colui che si è alzato una di queste mattine gioconde nella quale la natura ti sorride a ciascun passo, si è sentito il cuore sollevarsi, e respirando l'aria a pieni polmoni ha dovuto esclamare: Viva la primavera! Viva questa epoca nella quale tutto rinasce sotto lo splendido risveglio della natura, nella quale il cielo si fa più bello e la terra gli sorride di amore. È in questi giorni che tutto ritorna, che ritornano le rondinelle al nido del porticato, i piccoli fiori al vaso della fanciulla, i zefiri profumati a scuotere certe ciocche di capelli nere e lucenti. Chi sarà colui che non benedirà quest'epoca, la più bella, la più gioconda di tutto l'anno; quest'epoca nella quale un sole brillante dà la forza e la vivacità a tutta la natura?!....

La primavera! Non è forse la più bella di tutte le quattro stagioni? Non è forse nella primavera che si può vedere ed ammirare la onnipotenza dell'Ente Supremo?

Bisogna certamente essere pessimisti per odiare quest'epoca; bisogna certamente aver perduto tutto lo spirito per non sentire questi profumi che ti spingono all'amore plastico, come l'autunno all'amore platonico.