— Valeva la pena di averle salvata la dote due mesi fa per riperderla ora?

«Il conte Giuliano è pazzo; se l’onore è in pericolo, peggio per lui... S’abbia il destino che merita.

— Signor dottore... tale pensiero l’ebbi anch’io; una considerazione del commendatore Cerasi mi ha vinto.

«Presto o tardi bisognerà pagare; la contessa si rovinerebbe mille volte piuttosto di lasciare insaldati i debiti del marito. I nostri consigli non sarebbero ascoltati.

Il notajo, sospirando, ne convenne...

— Ebbene, faccia lei, signor Ruggeri... Come cercare i denari? Di liquido non c’è più nulla, duecentomila lire non si trovano mica per le strade, come torsoli di cavolo.

— I miei titoli... si potrebbero dare in pegno...

— Lei vorrebbe?

— E perchè no!

— Sa che gli amici della sua sorta sono rari?