Essa lo guardava supplichevole; sentiva che se avesse pronunziata una parola sarebbe scoppiata in pianto, e invitavalo a parlare collo sguardo.

— Il signor conte è sloggiato dieci giorni fa, in fretta e furia; i mobili furono imballati e spediti non so dove... Ho ordine di mandare alla Camera tutta la corrispondenza, i giornali che arrivano all’indirizzo del signor conte.

«Veda, ve ne sono qui due, di telegrammi, l’uno arrivò jersera, l’altro stanotte...

E presentava a Giulia i due dispacci.

Questa, ancor prima che il portiere potesse opporsi, lacerò la parte ingommata del piego, impaziente di saper di più; nella speranza di aver indizî, qualche indicazione, l’aperse e lesse:

«Giungerò domattina 7.34... attendimi stazione...»

«Giulia.»

Ironia feroce! Gettò il foglio e stette muta, annichilita, incerta sulla decisione da prendere, incapace di una risoluzione; le lacrime le rigavano il volto; non potendo singhiozzare si sentiva soffocare.

— Partito! Fuggito! Certamente a Miralto! Povera me!

Al pensiero di essere abbandonata da Giuliano, non si era mai soffermata. Negli impeti più acuti di gelosia aveva bensì, qualche volta, momenti di rimorso, di dubbio, di scoraggiamento, intraveduto il pericolo della venuta in Roma della contessa Sicuri, pericolo possibile, non probabile ormai, e Giulia nella coscienza del fascino su Giuliano si tranquillava, certa del predominio sulla rivale... pur ribellandosi all’idea: del partage... Avrebbe lottato, avrebbe vinto!